Roma – Offerte in chiesa da devolvere alla Caritas.
E’ l’invito di Costanza Scarascia Mugnozza, sorella di Elisa, la 22enne morta nello schianto del bus in Spagna con altre 12 ragazze, di cui 7 italiane.
“Vi porgo il mio caloroso invito, per chi non avesse già provveduto ai fiori, di tenere i soldi da parte, per poterli invece devolvere al momento delle offerte – ha scritto ieri Costanza su Facebook -. Eli avrebbe sicuramente preferito che andassero in beneficienza, o per un fine utile; in questo caso abbiamo deciso di donarli alla Caritas”.
Oggi è il giorno dell’addio: alle 10,30, alla chiesa Santi Pietro e Paolo dell’Oliata a Roma, saranno celebrati i funerali della studentessa, arrivata da appena un mese in Erasmus a Barcellona. La famiglia di Elisa chiama a raccolta i suoi amici: “Vorremmo invitarvi a scrivere un pensiero ad Eli – è la richiesta della sorella su Facebook -. Una lettera in cui ci raccontate una vostra avventura insieme o anche solo una frase che vi farebbe piacere condividere con noi. Le raccoglieremo in delle ceste all’ingresso della chiesa, così da tenerci stretti i vostri pensieri e saluti in modo da dare a tutti la possibilità di parlarci della propria esperienza e di poterla ricordare insieme a voi per sentirvi vicini e tutti uniti in un grande abbraccio”.
Elisa studiava medicina al Sant’Andrea. L’Erasmus arrivava a coronamento di un’esperienza di studio durata cinque anni. Le mancava solo la tesi a ottobre e poi, finalmente, si sarebbe laureata. Non avrebbe smesso di viaggiare: al padre Giuseppe Scarascia Mugnozza, docente all’Università della Tuscia e dirigente del dipartimento Dibaf, aveva detto di voler cogliere l’opportunità di studiare all’estero anche alla specialistica. Una fame di conoscenza che poteva colmare solo così, libri e valigia pronta, con una curiosità negli occhi che era il contrario della morte.
La salma di Elisa è arrivata martedì sera all’aeroporto di Pisa, insieme ai corpi di Francesca Bonello e Serena Sarcino. Entro oggi rientreranno in Italia anche i corpi delle altre quattro ragazze morte domenica mattina all’alba, di ritorno dalla Festa de las fallas, sulla strada che da Valencia porta a Barcellona. L’autista, che ha ammesso di aver avuto un colpo di sonno, resta indagato per omicidio plurimo e per imprudenza.
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