Viterbo – Immigrazione clandestina, intercettazioni al vaglio degli investigatori.
Per la procura di Viterbo, sarebbero decine le intercettazioni telefoniche che incastrerebbero gli imprenditori agricoli indagati per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Tra questi, quarantacinque e tutti residenti tra la provincia di Viterbo e Siena, c’è anche il presidente dell’università agraria di Blera, Luca Torelli.
Secondo la procura, gli agricoltori avrebbero fatto arrivare in Italia lavoratori stranieri (per lo più pakistani, indiani e cingalesi) tramite finte assunzioni. Gli imprenditori avrebbero fatto richiesta di lavoratori allo sportello per l’immigrazione, pur non avendone bisogno. Sempre per la procura, infatti, non ci sarebbe stato nessun lavoro effettivo. Così facendo però gli indagati avrebbero ottenuto il visto per gli immigrati e da loro intascato un compenso, solo per averli fatti entrare in Italia.
Ai quarantacinque imprenditori gli avvisi di conclusione delle indagini sono arrivati a fine estate e portano la firma del pubblico ministero Paola Conti. Per l’avvocato Marco Russo, che difende il presidente dell’università agraria di Blera, “Torelli ha un ruolo marginale in questa vicenda”.
“E’ indagato – continua il difensore -, in qualità di agronomo, solo per aver mandato due fax per conto di alcuni clienti che necessitavano di spedire alcune pratiche. Torelli è una persona perbene, da tutti conosciuta e stimata. Già ha chiesto di farsi interrogare dal pubblico ministero per chiarire la sua posizione e questo dimostra la sua estraneità ai fatti”.
Tra gli assistiti dell’avvocato Russo, anche alcuni dei quarantacinque imprenditori. “Assunzioni fittizie? Sono proprietari di centinaia di ettari di terreno e di altrettanti capi di bestiame – argomenta Russo -. Hanno fatto assunzioni perché avevano veramente bisogno di manodopera, tant’è vero che qualcuno ha lavorato e altri invece non sono neppure arrivati in Italia”.
Altri indagati sono difesi dall’avvocato Franco Taurchini. “E’ assurdo – commenta – che solo presentare la domanda per richiedere lavoratori stranieri, rientri nel reato di favoreggiamento dell’immigrazione ed è punibile”.
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