Viterbo – “Immigrazione clandestina, chiesta l’archiviazione per Luca Torelli”. L’avvocato Marco Russo, difensore dell’agronomo e presidente dell’università agraria di Blera, dà notizia della richiesta della procura di Viterbo nei confronti del suo assistito.
Torelli era stato raggiunto dall’avviso di conclusione indagini a fine estate. A ricevere il 415 bis anche altre 44 persone, una ventina di imprenditori e altrettanti presunti intermediari. Pure per alcuni di loro il sostituto procuratore Paola Conti – titolare delle indagini – avrebbe chiesto l’archiviazione. L’ultima parola spetta ora al gip.
Stranieri assunti per lavori in aziende inesistenti o senza fatturato. Ma non solo. Questo sarebbe emerso dalle indagini della squadra mobile, che hanno portato 45 persone a essere accusate di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Ma non tutte le assunzioni sarebbero state fatte per aziende inesistenti o senza fatturato. Secondo gli investigatori, infatti, alcune aziende esistevano ma, in questo caso, erano i lavori a essere fittizi o gli stranieri, una volta arrivati in Italia, venivano licenziati dopo una settimana. Così facendo, però, agli extracomunitari rimaneva il permesso di soggiorno a fini lavorativi che durava un anno.
Gli indagati, da quanto risulterebbe dalle indagini, avrebbero guadagnato sui 2500 euro a pratica. Soldi che, in alcuni casi, sarebbero stati sborsati dagli stranieri solo per essere entrati in Italia. Secondo gli investigatori, sarebbero decine le intercettazioni telefoniche che incastrerebbero gli imprenditori. Ma per alcuni indagati la posizione è sembrata subito meno grave rispetto alle altre. Come quella di Luca Torelli, e il suo avvocato lo ha ribadito dalla prima ora.
“Alla procura – spiega il difensore Marco Russo – è servito solo l’interrogatorio a cui il mio assistito si è sottoposto, per capire che era totalmente estraneo ai fatti. E’ stato indagato, in qualità di agronomo, solo per aver mandato dei fax per conto di alcuni clienti che necessitavano di spedire alcune pratiche. Il suo ruolo è stato solo quello di passacarte, rispetto ai documenti che arrivavano. Non ha mai redatto alcuna domanda e questo emerge anche dalle intercettazioni”.
Quattro gli assistiti dell’avvocato Russo. Per due di loro, la procura ha chiesto l’archiviazione: oltre a Torelli, anche un’agricoltrice. “Gli altri indagati – sottolinea l’avvocato Russo – sono proprietari di centinaia di ettari di terreno e di altrettanti capi di bestiame. Hanno fatto assunzioni perché avevano veramente bisogno di manodopera, tant’è vero che qualcuno ha lavorato e altri invece non sono neppure arrivati in Italia”.
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