Viterbo – “Divieto di consumare frutta e verdura nel raggio di un km”. Il sindaco Leonardo Michelini dispone l’ordinanza in via precauzionale dopo l’incendio sviluppatosi la scorsa notte nell’impianto di smaltimento rifiuti di Casale Bussi e che ha danneggiato la struttura.
Multimedia: Il sopralluogo del sindaco – slide – Incendio all’impianto di smaltimento – slide – video
Un provvedimento che arriva dopo il sopralluogo all’impianto che il primo cittadino ha fatto questa mattina. Con lui erano presenti anche il presidente della Provincia Mazzola e il consigliere M5s De Dominicis.,
“L’ordinanza – spiega Michelini – vieta per i residenti e le attività lavorative nel raggio di un km, di consumare frutta e verdura fresca. Divieto anche per il pascolo degli animali perché i fumi potrebbero aver fatto cadere sostanze nocive a terra. Porte e finestre devono restare chiuse.
Nei prossimi giorni Asl e Arpa, che erano presenti stamattina, faranno degli accertamenti più approfonditi. In attesa, e in via precauzionale, ho quindi deciso di emanare l’ordinanza”.
A Casale Bussi, conferiscono i rifiuti di Viterbo, parte della provincia di Roma e Rieti. “La Regione si sta muovendo per trovare una soluzione che, mi auguro, arrivi presto. Per adesso – conclude Michelini -, naturalmente, l’impianto resta chiuso”.
La nota ufficiale del Comune:
A seguito dell’incendio sviluppatosi nella notte presso lo stabilimento “Ecologia Viterbo S.rl.” di Casale Bussi, in zona Teverina a Viterbo, in conseguenza del quale si è sprigionata una consistente colonna di fumo, il sindaco Leonardo Michelini – di concerto con gli organi della Asl preposti – ha emesso l’ordinanza sindacale n°44 del 04/06/2017.
L’ordinanza, predisposta in situazione di emergenza e in via precauzionale, è finalizzata alla tutela della salute pubblica e, in particolare, dei cittadini residenti nelle zone circostanti l’origine dell’incendio.
Le varie disposizioni contenute nell’ordinanza citata tengono conto della forza e della velocità dei venti, come comunicati dall’Aeronautica militare.
L’ordinanza 44 dispone, nello specifico, che la popolazione residente e coloro che hanno attività lavorative nell’area che ricade nel raggio di 1 km dall’impianto di Casale Bussi debbano mantenere chiuse le finestre e le porte, che evitino di utilizzare gli impianti di areazione forzata e che limitino i propri spostamenti e quelli degli animali d’affezione nella zona.
L’ordinanza vieta, altresì, di cogliere, vendere, consumare e lasciare i prodotti ortofrutticoli in luogo aperto.
Per quanto riguarda gli animali l’ordinanza impone di non farli razzolare, pascolare o nutrirli con foraggio proveniente dall’area interessata o lasciato esposto ai prodotti della combustione.
Per le zone circostanti, ma fuori dal km per il quale sussistono i predetti divieti, l’ordinanza dispone che i prodotti ortofrutticoli debbano essere sottoposti a lavaggio accurato con acqua corrente potabile.
Tali limitazioni saranno valide fintanto che gli organi competenti non avranno effettuato e concluso le analisi necessarie.
Per ulteriori approfondimenti, si rimanda all’ordinanza regolarmente pubblicata sul sito istituzionale del comune di Viterbo.
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