Viterbo – “Entro le 18 il montaggio di Gloria sarà terminato”.
A San Sisto si lavora all’assemblaggio della macchina di santa Rosa e Vincenzo Fiorillo, il costruttore, controlla che tutto proceda come deve.
Multimedia: Gloria a san Sisto – Gloria verso san Sisto – video Trasporto –– video Montaggio
“Tempo permettendo – precisa Fiorillo – ma mi sembra che le condizioni siano buone. Certo, il primo giorno di tramontana è capitato proprio oggi…”. In effetti, una volta arrivati ai blocchi più alti, le volete qualche difficoltà la creano.
“Ma per le 18 ce la dovremmo fare – continua Fiorillo – poi allestiremo il palco per la cerimonia di questa sera, quando porteremo la statua della santa dal monastero”. Appuntamento dalle 20.30.
Gloria è arrivata a porta Romana stamani alle 9,45, uscita dal capannone sulla Tuscanese a bordo dei camion alle 8. Prima delle 9,30, pausa della carovana a piazza del Comune.
Con il sindaco Michelini, l’assessore Delli Iaconi e il presidente del consiglio Ciorba ad accogliere i costruttori, Una tradizione rispettata. Come il caffè per tutti al bar. Poi la partenza.
Operai subito al lavoro per il montaggio. Dalla base in su. Alle 11,40 la prima parte era al suo posto.
“Stasera ci saranno vescovo, sindaco e autorità – anticipa Fiorillo – posizioneremo sulla macchina, la santa.
Come costruttori ogni anno vorremmo dare qualcosa in più alla città. Per noi è motivo d’orgoglio, lo facciamo per questo”.
E parlando di qualcosa in più, subito si pensa alle possibili migliorie per Gloria. “Avevamo in progetto qualche novità all’illuminazione – ricorda Fiorillo – ma il gran caldo ci ha creato problemi a lavorare all’interno dei capannoni questa estate.
Vediamo se in questi giorni riusciremo a mettere in atto le modifiche che abbiamo immaginato insieme all’ideatore Raffaele Ascenzi, perché è lui il primo artefice di tutto”. E Ascenzi è presente in piazza, come sempre. A vedere la sua creatura che prende forma ancora una volta.
Si pensa a luci sulle punte delle ali, per illuminare le guglie che risultano leggermente in ombra. Saranno una decina, invece, le videocamere su Gloria, per realizzare il documentario, per ragioni di sicurezza, per la diretta e quelle previste dal costruttore.
Quest’anno tornano le pennette sotto la macchina. Lo scorso anno non è stato possibile. Non c’erano giorni disponibili.
“Ci è dispiaciuto che non ci fossero serate disponibili – continua Fiorillo – il 29 o 30 settembre stavolta dovremo riuscire a organizzarle. Vedremo. Poi stabiliremo una o due serate per le prove d’illuminazione.
Tutto quello che possiamo fare, lo facciamo. Siamo per aprire. La macchina è dei viterbesi. C’è chi la costruisce, chi la pensa, chi la porta, ma è della città. Quindi ben vengano tutti quelli che voglio partecipare alla festa. Sempre nella sicurezza”.
Le misure prese, proprio in tema di sicurezza, non preoccupano Fiorillo. “Questura, prefettura, forze dell’ordine ci tengono molto al trasporto. Hanno dimostrato grande professionalità. Quest’anno c’è il nuovo prefetto, molto in gamba, senza nulla togliere a chi l’ha preceduto.
Sono tutte persone che si confrontano, mettendo ognuno in campo la propria esperienza. E quando è così, tutto funziona al meglio. Ci danno tranquillità”.
Giuseppe Ferlicca
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