Viterbo – Ok il peso è giusto, per Gloria 52 quintali e 23 chili.
A un giorno dal trasporto, a san Sisto, sono arrivati, anche quest’anno, i militari del quarto reggimento Scorpione dell’aviazione dell’esercito che con i loro macchinari hanno pesato la macchina di santa Rosa: per Gloria 52 quintali e 23 chili. Prova superata.
Multimedia: L’esercito a san Sisto per la pesata di Gloria – La pesatura di Gloria – video
Lo scorso anno erano stati certificati 51 quintali e 11 chili.
Il capitolato d’appalto prevede 50 quintali, ma con un margine di tolleranza del 5 per cento, ovvero 52,5.
“Siamo nella norma – dicono il presidente del Sodalizio Massimo Mecarini e il capofacchino Sandro Rossi -. È perfetta distribuita bene negli angoli e bilanciata. Siamo pronti”.
Soddisfatto anche il costruttore Vincenzo Fiorillo. “Abbiamo cento chili in più rispetto allo scorso anno per l’ampliamento delle casse – dice Fiorillo – e l’aumento è forse dovuto anche all’acqua di questa notte. Un altro fattore importante è che quando si pesa con il vento ci potrebbero essere delle variazioni. La macchina è comunque completa di tutto e oltre questo peso non si può andare.
Su tutti e quattro i lati poi pesa uguale e quindi è bilanciata perfettamente. Questo è quello che conta più di tutto”.
Ora mancano davvero gli ultimi ritocchi fino alle 21 di domani sera quando verrà pronunciato il fatidico “Sollevate e fermi!” che darà il via al terzo trasporto di Gloria con l’allungamento su via Marconi e fino all’altezza di via Cairoli.
Quest’anno a 50 anni dal fermo di Volo d’Angeli la macchina si spegnerà a via Cavour.
Madrina del trasporto sarà l’ex miss Italia di Montalto di Castro Alice Sabatini.
Intanto sono pronti alcuni bozzetti di Gloria che si potranno acquistare al monastero. “Il prezzo – spiega l’ideatore Raffaele Ascenzi – è maggiore rispetto al passato, perché c’è voluto di più a farli, ma ci rassicura il fatto che il ricavato andrà in beneficienza alle suore alcantarine.
Per volere del costruttore Fiorillo, il 95 per cento della produzione sarà destinato ai facchini, aumentando, però, il numero di stampanti velocizzeremo la produzione per gli altri che vorranno acquistarlo.
Nello stesso tempo, abbiamo rifatto anche il bozzetto di Ali di luce che risponde più fedelmente alla macchina reale visto che è stato realizzato anche questo con una tecnologia 3d con le ali che si possono muovere. Anche questo lo porteremo al monastero”.
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