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Italian film festival Berlin - Toni Servillo scherza durante la sua masterclass all'istituto universitario Humboldt

“Ho i capelli tinti per colpa di Berlusconi”

di Valeria Conticiani - Inviata a Berlino
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Italian Film Festival di Berlino - Toni Servillo

Italian Film Festival di Berlino – Toni Servillo

Italian Film Festival di Berlino - Toni Servillo

Italian Film Festival di Berlino – Toni Servillo

Italian Film Festival di Berlino - Toni Servillo

Italian Film Festival di Berlino – Toni Servillo

Toni Servillo

Toni Servillo

Toni Servillo

Toni Servillo

Berlino - La masterclass di Toni Servillo all'istituto universitario Humboldt

Berlino – La masterclass di Toni Servillo all’istituto universitario Humboldt

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Berlino – “Se abbiamo un compito è quello di difenderci dalla disfatta. E la cultura è uno dei pochi strumenti legali che ci restano”. Toni Servillo, oggi, ha aperto così la sua masterclass all’istituto universitario Humboldt di Berlino.

Fotoracconto: Servillo e Pif

L’evento si è svolto in occasione dell’Italian Film Festival di Berlino, ideato e realizzato dal viterbese Mauro Morucci.

Sabato 11 novembre Servillo introdurrà il suo film Lasciati andare al Kulturbrauerei, dove si svolge la quarta edizione del festival.

Domenica 12 chiuderà il festival con un reading teatrale all’ambasciata italiana dedicato a Luigi Pirandello in occasione dei 150 anni dalla nascita.

“Non ho mai fatto teatro come anticamera per fare cinema” spiega Servillo all’aula gremita di studenti universitari raccontandosi dopo essere stato brillantemente introdotto come una delle più illustri personalità che animano la vita culturale italiana. Una star internazionale, un ospite poliedrico con alle spalle tanti e notevoli premi e riconoscimenti, tra cui quattro David di Donatello e un Oscar ricevuto per la Grande bellezza.

Servillo racconta della sua scelta di vita di continuare a restare a vivere, all’età di 59 anni, in Campania, precisamente a Caserta, e lavorare assiduamente a Napoli per e con la sua compagnia teatrale creata come un avamposto della cultura: “Teatri uniti”.

“Un progetto nato proprio per combattere la cultura della morte e della corruzione dell’anima di un paese – spiega l’attore -, di una regione in particolare, la Campania, dove impera la disperazione della sopraffazione della Camorra”.

Infine Servillo, ammiccante, accenna velocemente anche al suo attuale look che lo vede straordinariamente con capelli scuri e tinti per il film di Paolo Sorrentino su Silvio Berlusconi che ha già fatto molto parlare di sé e discutere.

Lo sta girando in questo periodo e interpreta proprio il ruolo dell’ex primo ministro e tycoon.  “Ho i capelli tinti per colpa di Berlusconi”, spiega divertito l’attore.

Valeria Conticiani
Inviata a Berlino


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10 novembre, 2017

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