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Viterbo - Spaccio di droga in centro - Davanti al gip Francesco Rigato il giocatore di baseball - Coordinate dal procuratore capo Paolo Auriemma le indagini

Coca nella cassetta della posta, oggi interrogatorio in carcere per Castillo

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Viterbo - Tribunale

Viterbo – Tribunale

 

Rodolfo Feliz Castillo

Rodolfo Feliz Castillo

Viterbo – (sil.co.) – Cocaina nella cassetta della posta, oggi interrogatorio di garanzia in carcere per l’ex stella del baseball viterbese Rodolfo Feliz Castillo, accusato di detenere, in concorso con un presunto complice, stupefacente sufficiente a confezionare 104 dosi.

Il 37enne d’origine dominicana, salito agli onori della cronaca nera dopo l’arresto del 2014 nell’ambito dell’operazione Babele, stavolta è finito a Mammagialla due mesi dopo il fermo dello scorso 20 dicembre. Le porte del carcere si sono nuovamente aperte per lui mercoledì pomeriggio, il 21 febbraio. 

Era la vigilia di Natale quando fu denunciato a piede libero per spaccio, dopo il sequestro nella sua abitazione, in via del Gallo, di alcuni grammi di cocaina, trovata, nascosta in una cassapanca, il giorno successivo l’arresto di un presunto complice. Quest’ultimo, sorpreso il 19 dicembre a prelevare un involucro contenente 41 grammi di cocaina dalla cassetta della posta di Castillo, si sarebbe difeso indicando il 37enne come il proprietario che, a detta sua, gli avrebbe affidato lo stupefacente in custodia.

Le successive indagini sono state coordinate dal procuratore capo Paolo Auriemma in persona, la cui richiesta di applicazione della misura di custodia cautelare in carcere è stata accolta nei giorni scorsi dal gip Francesco Rigato.  Il presunto complice, invece, è ristretto agli arresti domiciliari, disposti nei suoi confronti dal gip Savina Poli.

Nei giorni precedenti il blitz dicembrino dei carabinieri, tra Castillo e il presunto complice ci sarebbe stata una fitta corrispondenza telefonica, in particolare scambio di messaggi vocali e conversazioni tramite la famosa applicazione whatsapp. 

Nel corso degli accertamenti, sarebbe emersa in pieno la responsabilità del presunto complice, a casa del quale, in via Sant’Agostino, è stato rinvenuto un trolley all’interno del quale c’era della sostanza da taglio.

L’uomo inoltre, messo alle strette, avrebbe condotto gli investigatori in via della Casaccia, nei pressi dell’ex cinema Metropolitan, dove, in una nicchia nella quale era collocato un contatore del gas, erano custoditi una busta con tracce di stupefacente e un bilancino di precisione.

Sull’arresto di Castillo avrebbero pesato le 14 pagine di precedenti, anche se, non avendo riportato condanne definitive nonostante i diversi procedimenti a suo carico, risulta tuttora incensurato. Oggi il 37enne, difeso dall’avvocato Samuele De Santis, avrà l’opportunità di fornire la propria versione al giudice. Sempre che non si avvalga della facoltà di non rispondere. 


Articoli: Coca nella cassetta della posta, finisce in carcere Rodolfo Feliz Castillo – Coca in camera da letto, Feliz Castillo ancora nei guai


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23 febbraio, 2018

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