Ronciglione – (sil.co.) – “È stato l’ex marito a colpire per primo, il nuovo compagno si è soltanto difeso”. Un assist importante all’uomo finito sotto processo, assieme a due presunti complici, per avere aggredito due volte, nell’agosto 2017, la compagna e l’ex marito, parti civili al processo. Da sette mesi l’uomo, arrestato a fine settembre, si trova in carcere per questo, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e di lesioni.
A parlare davanti al giudice Gaetano Mautone un vicino di casa, presente a una delle due aggressioni. “”È stato l’ex marito a cominciare, lo ha colpito con un bastone e poi con una busta nera che non so cisa contenesse “, ha detto.
L’imputato è stato arrestato un mese dopo ed è ancora in carcere. La difesa ha ottenuto l’acquisizione del casellario, sia dell’ex marito che dell’ex compagna, condannato lui per rissa e lei per ricettazione. Nonché degli screenshot di messaggi scambiati via cellulare e del referto del pronto soccorso dell’imputato dopo il presunto pestaggio da parte del rivale.
Ultimo non ultimo, nel fascicolo del processo è finito anche l’arsenale di armi sequestrate alla parte offesa: cinque fucili e una pistola ad aria compressa.
“Una produzione documentale utile ai fini della valutazione della personalità delle persone offese”, ha spiegato il giudice Mautone accogliendo la richiesta.
Il processo riprenderà il 4 maggio quando, salvo imprevisti, sarà il giorno della sentenza.
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