Viterbo – “Innegabile la nostra competenza e lo dimostreremo amministrando”. Massimo Erbetti, candidato sindaco per M5s, si presenta. Tra i suoi obiettivi: chiusura definitiva del centro storico, il servizio di raccolta rifiuti che va reso pubblico, rilancio del turismo, trasporto pubblico efficiente, le frazioni che tornino a essere veri e propri “centri fuori dal centro” e manutenzione delle strade.
Centro storico, come pensa di valorizzarlo? E’ intenzionato a estendere la ztl, chiudendolo definitivamente?
“La rivalorizzazione del centro storico – dice Erbetti – si ottiene ripopolandolo con le seguenti azioni: trasferire tutti gli uffici comunali all’interno di esso, istituire un micro credito comunale per le nuove attività del centro storico, prevedere agevolazioni fiscali e calmierare gli affitti.
Siamo intenzionati a chiudere il centro storico definitivamente, attuando nel contempo una politica di rilancio e potenziamento di Francigena, senza un trasporto pubblico funzionale ed efficiente tutti gli sforzi per far rivivere il centro storico saranno vani”.
Come crede di gestire l’emergenza rifiuti in città?
“Il servizio di raccolta rifiuti va reso nuovamente pubblico per avere maggiore flessibilità, minori costi e tutelare il personale. Mai più bandi, chi amministra si deve attivare per far funzionare il servizio prendendosi anche responsabilità importanti.
Si deve adottare la tariffa puntuale, chi produce meno rifiuti deve pagare meno e deve essere superato l’attuale calcolo dell’imposta. I cittadini virtuosi vanno premiati”.
Traffico e buche. Quali soluzioni?
“Per il traffico l’unica soluzione è creare una valida alternativa con un trasporto pubblico efficiente ed una adeguata informazione ai cittadini, dimostrando loro che il trasporto pubblico è meno costoso e più veloce.
C’è la necessità di rivedere il grafo di rete creando una sinergia con Cotral sia sui percorsi, sia sulla manutenzione, con i risparmi derivanti da questa operazione effettuare operazioni di leasing per l’acquisto di mezzi elettrici più idonei al nostro territorio (pulmini 9 posti per esempio)
Per quanto riguarda le buche, c’è la necessità di provvedere a una attenta manutenzione, non si può continuare ad aspettare che si aprano voragini per poi riasfaltare intere strade perché i fondi dell’amministrazione sono limitati, prevenire è meglio che curare e sicuramente costa molto meno, inoltre nei capitolati di appalto bisogna precisare bene gli standard qualitativi dei prodotti usati, non ci si deve limitare al “secondo i requisiti”, è sotto gli occhi di tutti che questi standard non sono sufficienti a garantire una durata nel tempo”.
Qual è il suo piano per valorizzare le periferie e le frazioni?
“Chi abita nelle frazioni e periferie delle maggiori capitali nord europee ha la percezione precisa di essere parte integrante di quelle città, mentre chi abita nelle periferie o nelle frazioni italiane, qualsiasi esse siano, Viterbo compresa, si sente isolato ed emarginato, come se abitasse in un “non luogo”.
Il senso di appartenenza alla comunità tutta è andato scemando nel tempo, è nostra intenzione invertire tale tendenza, valorizzando proprio quei luoghi dove abita una parte consistente della popolazione. Non più quartieri dormitorio e frazioni dimenticate, ma veri e propri “centri fuori dal centro”.
Crediamo fermamente che per un reale ed efficace rilancio delle frazioni e delle periferie sia indispensabile la partecipazione attiva dei cittadini che vi risiedono, in quanto conoscono i problemi specifici e avranno sicuramente delle buone proposte per risolverli ed è per questo motivo che modificheremo l’attuale “Regolamento sulle Frazioni” estendendolo anche alle periferie e lo renderemo operativo, cosa che l’attuale amministrazione si è dimenticata di fare”.
Come si rilancia l’economia della città? E il turismo?
“Lo sviluppo economico del territorio costituisce il collettore di molti ambiti, come turismo, urbanistica, cultura, istruzione, innovazione, connettività, riutilizzo.
Per questo motivo, lavoreremo parallelamente su due fronti: il lavoro e la sostenibilità portando avanti trasparenza, imparzialità e sostegno nei confronti di tutti i soggetti economici, bisogna inoltre stabilizzare tavoli di lavoro fra attori economici e amministrazione comunale, finalizzati alla ricerca di soluzioni e strategie di facilitazione, ottimizzazione e sviluppo; incentivare, sostenere e facilitare conoscenza, distribuzione, commercializzazione e consumo delle produzioni locali sensibilizzando gli esercenti, i ristoratori e i consumatori territoriali, incluse le mense scolastiche.
Incentivare le produzioni di prodotti locali mediante la pubblicizzazione delle modalità produttive, delle radici tradizionali, delle innovazioni tecnologiche e la creazione di un “logo” che identifichi e coniughi località e qualità; azioni di comunicazione e realizzazione di eventi mirati alla promozione delle produzioni locali; promuovere corsi di formazione, anche in collaborazione con l’università, in materia di produzioni agricole e artigianali, in grado di coniugare tradizione, innovazione e rispetto dell’ambiente.
Turismo: Viterbo possiede ricchezze artistiche, architettoniche e paesaggistiche a potenziale altissimo ma sono relegate al ruolo di cornice delle manifestazioni che si susseguono nell’arco dell’anno in ambito comunale o, peggio, in uno stato di degrado e di abbandono indegni della loro storia e bellezza.
Per questo, il nostro intento è quello di congiungere vari operatori territoriali, al fine di proporre un’offerta di servizi congrua, tale da essere valorizzata con attività di marketing.
Gli incontri per ascoltare le esigenze della società civile, hanno evidenziato la volontà di istituzioni culturali e operatori del settore ad investire tempo e risorse a favore dello sviluppo turistico della città.
Obiettivi: Pianificare la strategia comunicativa, modernizzando, destinare il ricavato dall’imposta di soggiorno ad attività turistiche, valorizzare le potenzialità cittadine, incentivo all’ottenimento delle certificazioni di qualità, artigiani in centro, nuove statue in piaz, aumentare il numero di grandi eventi e collegarli tra loro, autorizzare nuove strutture ricettive solo dopo corso pubblico e riqualificazione dei bagni pubblici”.
Quale sarà la sua politica culturale?
“Siamo fermamente convinti che Viterbo possieda in sé le risorse e le energie per tornare a essere una vera capitale culturale a livello europeo.
Le risorse sono quelle storiche, dei palazzi, dei monumenti e dei lasciti archeologici, e anche quelle del territorio, unico al mondo, con paesaggi ancora intatti nei secoli e ricchi delle opere di chi li hanno vissuti e amati. Il M5S difenderà questo immenso patrimonio da chi vuole solo sfruttarlo o svenderlo impegnandosi, al contempo, a nuovamente valorizzarlo.
Trasparenza nei bandi, alto livello delle sponsorizzazioni, rigoroso esame nell’assegnazione dei patrocinî e incentivi mirati diverranno le linee guide dell’azione amministrativa.
Le energie sono, invece, quelle della cittadinanza che necessariamente deve essere coinvolta nell’azione di bonifica e di riappropriazione della cosa pubblica.
Crediamo che la stragrande maggioranza dei viterbesi voglia assolutamente partecipare a una riqualificazione culturale della città; se questo anelito non è visibile è solo perché le iniziative disinteressate e indipendenti sono state scoraggiate da una politica che mira esclusivamente a far prosperare amici e sodali.
Questo circolo vizioso dovrà essere interrotto. L’amministrazione M5S riaprirà le porte alle migliori proposte dei cittadini favorendo così la creazione di cultura da parte dell’associazionismo più vivo e spontaneo”.
Quali obiettivi?
“Consulta della cultura, recupero e rivalorizzazione degli edifici storici comunali, museo Civico, film Commission e cinema Genio”.
Come pensa che un cittadino possa dare fiducia a chi non ha mai avuto esperienze amministrative?
“Partendo da questo concetto si dovrebbe arrivare alla conclusione che debba amministrare solo chi già lo ha fatto, ma credo che sia sotto gli occhi di tutti che sono proprio “gli esperti” ad aver portato la città nelle condizioni in cui si trova ora.
Noi come movimento 5 Stelle comunque non prendiamo il primo nome che capita solo perché è un personaggio conosciuto e ha la capacità di accaparrare voti, io ad esempio faccio parte del gruppo da quasi sei anni, ho assiduamente partecipato ai consigli comunali, collaborando attivamente con De Dominicis dando dimostrazione di competenza in moltissimi casi, ho seguito inoltre corsi di pubblica amministrazione appositamente studiati dal Movimento a livello nazionale. La nostra competenza – conclude Erbetti – è innegabile e lo dimostreremo nel momento in cui amministreremo questa città”.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY