Grotte di Castro – “Di doman non c’è certezza” scriveva Lorenzo de’ Medici nella Canzona di Bacco, il più famoso dei Canti carnascialeschi. Era la seconda metà del 1400 ma l’inciso è ancora attuale e si sposa benissimo con la situazione della Viterbese (e di molte altre squadre della serie C).
Un domani ancora vago. Un domani ipotetico. Minato da un sistema calcio che questa volta, per usare un eufemismo, ha preso una cantonata.
Per il momento di certo c’è che le partite di Viterbese, Catania, Novara, Pro Vercelli, Siena e Ternana sono state rinviate a data da destinarsi, in attesa del nuovo Collegio di garanzia del Coni che venerdì prossimo discuterà ancora una volta il possibile ampliamento dell’organico di serie B, con l’eventuale ripescaggio di tre o cinque formazioni tra le ultime cinque.
Il club di Piero Camilli non è in lizza ma è stato fermato dalla Lega Pro con una motivazione ben chiara: “In caso di ripescaggi in serie B il girone (di serie C, ndr) che potrebbe essere suscettibile di rivisitazioni è il girone C e la società che potrebbe subire variazione di collocamento è la Viterbese”.
Nella giornata di ieri Franco Frattini ha annunciato con un tweet che “Il Collegio di garanzia dello sport dovrà decidere in settimana sul formato della B e, se si deciderà per 22 squadre, quali tre hanno diritto. Io ovviamente non ci sarò perché avevo già espresso pubblicamente la mia posizione per B22 (serie B a 22 squadre, ndr)“.
Le strade, più o meno percorribili, per il momento sono tre: lasciare tutto invariato, riportare la serie B a 22 squadre con tre ripescaggi o accontentare tutte e cinque le squadre in corsa aumentando l’organico a 24. L’impressione, secondo fonti vicine al Coni, è che si vada verso la seconda opzione con la promozione d’ufficio di Siena, Ternana e Pro Vercelli, che sarebbero in cima alla graduatoria fantasma stilata dalla Figc ma mai resa pubblica.
In questo caso, in serie C, il girone A rimarrebbe a 18 squadre, il B a 19 e il C a 19, con l’eventuale spostamento della Viterbese nel primo che porterebbe i due raggruppamenti del nord a 19 squadre e quello del sud a 18 senza turno di riposo.
Il disegno è complesso e le eventuali sono molteplici ma per il momento la pista descritta sembra la più percorribile. In ogni caso, bisognerà innanzitutto il Collegio di Garanzia e le successive decisioni, che potrebbero far esultare o meno anche la Viterbese.
Samuele Sansonetti
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