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Tribunale - L'incidente risale all'8 marzo 2012 - Imputato un 41enne, inzialmente indagato per disastro ferroviario colposo

Si scontra col treno al passaggio a livello incustodito, assolto automobilista

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Bagnaia - Lo scontro dell'8 marzo 2012 al passaggio a livello incustodito

Bagnaia – Lo scontro dell’8 marzo 2012 al passaggio a livello incustodito

Bagnaia - Lo scontro dell'8 marzo 2012 al passaggio a livello incustodito

Bagnaia – Lo scontro dell’8 marzo 2012 al passaggio a livello incustodito

Bagnaia - Lo scontro dell'8 marzo 2012 al passaggio a livello incustodito

Bagnaia – Lo scontro dell’8 marzo 2012 al passaggio a livello incustodito

Viterbo – Scontro auto-treno al passaggio a livello di strada Pian del Cerro a Bagnaia, assolto il conducente della vettura, un giovane che rimase ferito nell’incidente. 

Sul banco degli imputati un viterbese che all’epoca, nel 2012, aveva 33 anni, inizialmente indagato per disastro ferroviario colposo e poi  finito sotto processo davanti al giudice Giacomo Autizi per guida imprudente e sotto l’effetto di stupefacenti.

Secondo l’accusa, avendo fumato erba, l’automobilista non si sarebbe accorto dell’entrata in funzione del dispositivo luminoso e sonoro del passaggio a livello, non rispettando il segnale di stop e impegnando la sede ferroviaria della linea Viterbo-Civita Castellana proprio mentre passava il treno, facendo sorgere il pericolo di un disastro ferroviario. 

“Troppi scontri tra auto e treni ai passaggi a livello di Bagnaia”, ha sempre sostenuto l’avvocato Giovanni Bartoletti, difensore del giovane, oggi un uomo di 41 anni, che alle 11,20 dell’8 marzo 2012 era alla guida della sua Audi A3 su strada Pian del Cerro in direzione di Bagnaia quando ha superato il passaggio a livello scontrandosi col treno in transito al passaggio a livello senza sbarre vicino al cimitero della frazione di Viterbo. 

Il treno coinvolto nell’incidente, della linea Viterbo-Civita Castellana-Roma, viaggiava in direzione della capitale. I rilievi furono effettuati dalla Stradale. In seguito allo schianto la procura aprì un fascicolo per disastro ferroviario colposo. 

A distanza di oltre sei anni e mezzo il processo si è chiuso ieri con l’assoluzione dell’imputato, difeso, durante l’udienza dello scorso 14 giugno, dallo stesso allora comandante della stazione dei carabinieri di Bagnaia, Angelo Failla, attualmente in forza al Norm della compagnia di Montefiascone, per 17 anni della sua carriera alle prese con le mille grane dei passaggi a livello di Bagnaia. 

“Il passaggio a livello incustodito dove è avvenuto l’incidente ha una serie di problemi – ha spiegato il militare al giudice Autizi – luci fioche di giorno e segnale acustico molto basso, per cui con i finestrini chiusi e magari l’autoradio accesa non si sente. Oltre a un incidente con un ferito, c’è stato anche un mortale. Il meccanismo è obsoleto. E’ anche capitato che non si attivasse”. 

“Negli ultimi due-tre anni – ha proseguito – la direttiva è andare a passo d’uomo in modo che il treno possa frenare se vede un’auto e fare un fischio prolungato. In ogni caso non si è mai rischiato il disastro ferroviario, nessun convoglio è deragliato, solo una volta sono dovuti intervenire i tecnici. Ma in caso di incidente, oltre ai conducenti delle vetture, che ovviamente sono i più esposti, rischiano qualche conseguenza anche i passeggeri nelle carrozze”.

Le statistiche confermano. “In 17 anni sono avvenuti molto più che dieci incidenti – ha detto il militare rispondendo a una precisa domanda del giudice – dovuti anche alla scarsa visibilità, un problema che riguarda sia i macchinisti che gli automobilisti”. 

Non stanno meglio gli altri due passaggi a livello di Bagnaia. “E’ capitato più volte di doverli presidiare in attesa  dei tecnici da Roma per scongiurare incidenti perché le sbarre non funzionavano. Quattro anni fa, a causa dell’ennesimo scontro tra un’auto e un treno, madre e due figli si sono salvati, ma la macchina è diventata come una lattina accartocciata”.

Una tragedia sfiorata, nel maggio del 2014, quando una vettura che trasportava madre e due bambini, di cui uno neonato, venne travolta da un treno al passaggio a livello tra strada Gramignana e strada Montecchio. In tempi più recenti, a marzo dell’anno scorso, un’anziana a bordo di una utilitaria rimasta intrappolata tra le sbarre è stata “salvata” dal capotreno. 

Silvana Cortignani


Articoli: “Schianto auto-treno, troppi incidenti ai passaggi a livello di Bagnaia” – Schianto auto-treno, il pm: “Poteva essere una strage” – Treno contro auto, un ferito

 


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6 novembre, 2018

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