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Tribunale - La vittima riconosce in aula il "tesoretto" trovato nelle tasche di un amico di famiglia - A distanza di quattro anni i preziosi sono ancora sequestrati tra i corpi di reato

“Mi hanno rubato 80mila euro di gioielli che sono la storia di una vita”

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Viterbo - Giuliano Migliorati

Il difensore Giuliano Migliorati

Vincenzo Petroni

L’avvocato di parte civile Vincenzo Petroni

Ronciglione – (sil.co.) – Tesoretto rubato: “In quell’oro c’è la storia di una vita, la vita della mia famiglia”.

Lo ha detto al giudice Giacomo Autizi la vittima di un maxifurto di gioielli per un valore di oltre 80mila euro, sottratti quattro anni fa dalla sua abitazione di Ronciglione e ritrovati poco dopo nelle tasche di un amico di famiglia dai carabinieri di Copertino, in provincia di Lecce, mentre si stava recando a venderli in una gioielleria del posto. 

L’uomo, un sessantenne d’origine pugliese residente a Cellere, è accusato di ricettazione, mentre solo due monili sono stati finora restituiti alla 59enne che ha sporto denuncia nel 2015: un serpente d’oro lungo 30 centimetri con gli occhi di rubino e un portachiavi con le iniziali dei genitori. 

Il resto del tesoretto è ancora sotto sequestro in quanto corpo di reato. Ieri la donna ha riconosciuto i suoi preziosi dal fascicolo fotografico, mentre il 31 ottobre potrà rivederli per la prima volta dal vivo dopo oltre quattro anni. Potrebbero essere stati rubati il 23 luglio del 2015,mentre nell’abitazione era in corso la festa di compleanno per i 18 anni della figlia. “Erano amici di famiglia e anche le nostre figlie erano amiche, per cui frequentavano casa nostra”, ha detto la donna, parte civile con l’avvocato Vincenzo Petroni, mentre l’imputato è difeso da Giuliano Migliorati.

Del furto si è accorta la madre della 59enne: “Cercava una cinta nell’armadio e ha visto che mancavano i gioielli, telefonandomi subito al lavoro. Lì per lì abbiamo pensato che fossero stati spostati, poi quando abbiano trovato alcune scatole vuote abbiamo capito che erano stati rubati”.

Ogni foto un colpo al cuore.“Quello è il bracciale di oro antico che mi ha regalato mio marito al primo anniversario. Quella è la ‘emme’ d’oro che mi hanno regalato per i miei 50 anni. Lì c’è la medaglietta del mio gruppo sanguino ‘zero’. Là la medaglia regalata alla nonna dal circolo polivalente di Ronciglione. Gli orologi piccoli me li hanno regalati per la cresima e la comunione. In tutto questo oro c’è la storia di una vita, la vita di una famiglia”, ha detto e ripetuto più volte, commossa ed emozionata nel sapere che i gioielli sono stati ritrovati, anche se non le sono stati ancora restituiti. 

I gioielli sarebbero stati nascosti in due distinte borse custodite nell’armadio della camera da letto della madre della 59enne, un’anziana di 83 anni che solo raramente usciva da casa. Ragion per cui si sarebbe potuto impossessare dei preziosi solo qualcuno che frequentava abitualmente l’abitazione.

L’imputato è stato bloccato con le tasche rigonfie di gioielli in Puglia il 14 settembre 2015. Tra i molteplici oggetti d’oro spariti dall’abitazione della 59enne di Ronciglione, in pratica tutti i gioielli di famiglia, sono annoverati dieci spille, sei collane, cinque bracciali, un fermacravatta, anelli con topazi, brillanti, smeraldi e altre pietre preziose, un orologio da uomo e due da donna, sette paia di orecchini, sette punti luce. 

Il prossimo 31 ottobre il giudice potrebbe decidere il dissequestro della refurtiva e la restituzione alla legittima proprietaria. 

– Nelle tasche gioielli per decine di migliaia di euro rubati a casa di un’amica della figlia…

 


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13 settembre, 2019

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