Condividi: Queste icone linkano i siti di social bookmarking sui quali i lettori possono condividere e trovare nuove pagine web.
    • Facebook
    • Twitter
    • LinkedIn
    • Google Bookmarks
    • Webnews
    • YahooMyWeb
    • MySpace
  • Stampa Articolo
  • Email This Post

Gallese - Esce dal carcere il 70enne accusato di tentato omicidio - Il medico legale: "Sulla vittima lesioni guaribili in quindici giorni"

Sparò all’ex marito della figlia, sì ai domiciliari

Condividi la notizia:

Il fucile usato dal 70enne per sparare all'ex genero

Il fucile usato dal 70enne per sparare all'ex genero

(s.m.) – E’ agli arresti domiciliari il 70enne che sparò all’ex genero.

G.C., pensionato di Civita Castellana, arrestato tre mesi fa, ha lasciato ieri il carcere Mammagialla di Viterbo.

Il gip del tribunale di Viterbo Italo Ernesto Centaro ha accolto l’istanza del suo avvocato Sergio Racioppa, su parere positivo del pm Paola Conti.

Tentato omicidio l’accusa per il 70enne, finito in manette il 13 maggio scorso, dopo aver sparato all’ex marito della figlia per una questione di terreni.

Ora il quadro accusatorio a suo carico potrebbe alleggerirsi. La perizia disposta di recente dalla procura evidenzierebbe la lievità delle ferite riportate dalla vittima, il 35enne R.L., un tempo sposato con la figlia del pensionato.

L’uomo fu raggiunto da un colpo di striscio vicino all’orecchio, mentre lavorava in un campo a Gallese, in località Cerreto. Nella sua relazione, il medico legale nominato dalla Procura parlerebbe di lesioni guaribili in quindici giorni. Una conclusione che apre al pensionato lo spiraglio di una riqualificazione del reato da tentato omicidio a lesioni. Decisione che spetterà al pm Paola Conti, in base alle ultime risultanze investigative.

Alla scena della fucilata assistette un testimone che vide fuggire C.G. armato subito dopo lo sparo. L’uomo, impaurito, si nascose prima in una chiesa, poi allertò i carabinieri, che rintracciarono il pensionato nella sua casa a Civita. All’inizio, il 70enne disse di aver buttato via il fucile. Subito dopo, però, confessò di averlo nascosto in casa e lo mostrò ai militari.

L’arma, un fucile da caccia calibro 24, era regolarmente detenuta, ma al 70enne fu contestato anche il porto abusivo, perché non poteva portarla fuori casa.

All’interrogatorio di garanzia, spiegò di aver agito per difesa e di non voler uccidere nessuno. Prima il gip e poi il Riesame rigettarono le sue richieste di scarcerazione, avanzate dall’avvocato Racioppa. La terza, infine, è stata accolta ieri.


Condividi la notizia:
28 agosto, 2012

                               Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY

Test nuovo sito su aruba container https://www.tusciaweb.it/e-morta-irene-cara-vinse-loscar-per-fame-e-flashdance/