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Viterbo - Il segretario della Uil Giancarlo Turchetti dopo l'aggressione a un giornalista e a tre esponenti della Cgil

“L’attività sindacale è sacrosanta e su Castel d’Asso va fatta piena luce…”

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Viterbo – “I diritti dei lavoratori sono sacrosanti e sacrosanta è l’attività sindacale. Riconosciuta, è sempre bene chiarirlo, dalla Costituzione italiana. Quindi, fondamento della Repubblica. Quello che è successo venerdì scorso nelle campagne viterbesi è allucinante e assurdo. Un atto da condannare senza ombra di dubbio”.

Il segretario generale della Uil di Viterbo Giancarlo Turchetti esprime la sua “solidarietà a Tusciaweb, per il lavoro che sta portando avanti a sostegno dei diritti dei braccianti agricoli, e ai compagni e compagne della Cgil per l’aggressione di venerdì scorso durante un volantinaggio nelle campagne di Castel d’Asso”.


Viterbo - Il segretario Giancarlo Turchetti

Viterbo – Il segretario Giancarlo Turchetti


Giancarlo Turchetti ha più volte, in passato, preso parte a manifestazioni unitarie con Cgil e Cisl su problematiche riguardanti il territorio della Tuscia. Dalle battaglie contro i licenziamenti fino a quelle per il completamento della traversale Orte-Civitavecchia.


Viterbo - Il volantinaggio della Cgil a Castel d'Asso

Viterbo – Il volantinaggio della Cgil a Castel d’Asso


“Quello che emerge dal servizio di Tusciaweb – aggiunge il segretario della Uil – è una vera e propria intimidazione. Una spedizione contro il sindacato che ha osato svolgere la propria attività laddove è giusto svolgerla. A diretto contatto con i lavoratori. Contro la libertà sindacale e contro la libertà di stampa. E questo non è ammissibile. Il sindacato è libero e ha tutto il diritto di volantinare e informare i lavoratori fin fuori i cancelli delle aziende agricole”.


Viterbo - Lavoratori in bicicletta a Castel d'Asso

Viterbo – Lavoratori in bicicletta a Castel d’Asso


Per Turchetti, inoltre, va fatta “piena luce su quanto accaduto. Le campagne di Castel d’Asso non sono a sovranità limitata e la condizione dei braccianti che ci lavorano non può più essere ignorata. Va anzi organizzata. A tutela dei diritti di tutti. Anche per garantire una concorrenza leale tra le aziende agricole che riforniscono la grande distribuzione”.

Daniele Camilli


Video: Castel d’Asso, uno dei momenti dell’aggressione

Articoli: Agrinsieme: “Solidarietà a Camilli, condanniamo la violenza in ogni sua forma” – Antoniozzi (Viterbo 2020): “E’ intollerabile, quando si vive in democrazia, dire ‘fatti i cazzi tuoi’…” – Peparello (Confesercenti): “La libertà di stampa e di critica vanno difese ad ogni costo” – Usb: “Il nostro sindacato nasce e lavora per contrastare ogni forma di sfruttamento”Continueremo a “rompere il cazzo” e a scrivere “un sacco di stronzate”… di Carlo Galeotti  – Le Sardine: “Viviamo attualmente in una nazione dove l’odio dilaga”  – Il presidente della Provincia Nocchi: “Impossibile accettare forme di violenza fisica e verbale nei confronti di chi svolge il proprio lavoro” – Giampieri (FdI): “Gravissima l’aggressione subita dal giornalista Daniele Camilli”“Camilli ti devi fare i cazzi tuoi, devi sparire, stai a rompe il cazzo in continuazione…” di Daniele Camilli – Marco Nati e Massimiliano Venanzi(Cgil) raccontano l’aggressione di ieri sera nelle campagne di Castello d’Asso: “Un’intimidazione in piena regola, con toni e atteggiamenti minacciosi…”


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28 gennaio, 2020

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