Viterbo – Un tavolo sulla legalità. Dopo i fatti accaduti più di una settimana fa nelle campagne di Castel d’Asso, comune di Viterbo, quando tre sindacalisti della Cgil, Marco Nati, Massimiliano Venanzi e Lavinia Fantini della Flai Cgil, e un giornalista di Tusciaweb sono stati aggrediti nel corso di un volantinaggio per informare i braccianti agricoli sui loro diritti.
A richiedere il tavolo al prefetto Giovanni Bruno, a margine del comitato sicurezza di giovedì scorso, è stata la segretaria generale della Cgil Stefania Pomante.
“La richiesta – spiega Pomante – è stata fatta a nome delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil. Trovando piena disponibilità da parte del prefetto”.
Il 24 gennaio tre sindacalisti della Cgil e un giornalista di Tusciaweb, appena iniziato il volantinaggio della Flai Cgil direttamente nelle campagne di Castel d’Asso a ridosso delle aziende agricole, sono stati aggrediti verbalmente da un gruppo di persone, che non si sono qualificate, assumendo atteggiamenti aggressivi verso i sindacalisti. Così come nei confronti del giornalista attaccato con forza per i suoi reportage sulla condizione bracciantile nella Tuscia. Sul posto erano presenti gli uomini della Digos che hanno fatto in modo che non ci fossero conseguenze più gravi.
“L’attività sindacale – sottolinea Pomante – in questo Paese dovrebbe svolgersi normalmente. Il clima, in questo territorio, è invece molto particolare. Troppo teso. Un episodio, quello di qualche giorno fa nelle campagne di Castel d’Asso, molto grave. Ed è fondamentale capire cosa sta succedendo, perché se sul posto, quella sera, non ci fosse stata la Digos non si sa veramente come sarebbe andata a finire. Dobbiamo tutti prestare la massima attenzione”.
Intanto, la Flai Cgil ha organizzato un nuovo volantinaggio per lunedì prossimo. Sempre nelle campagne di Castel d’Asso. Invitando associazioni, sindacati, organizzazioni datoriali e istituzioni a partecipare. Il giorno successivo, 4 febbraio, si riuniranno invece i tre segretari confederali di Cgil, Stefania Pomante, Cisl, Fortunato Mannino, e Uil, Giancarlo Turchetti, per organizzare una manifestazione cittadina dopo i fatti di Castel d’Asso.
“Se non corriamo immediatamente ai ripari – conclude Pomante – episodi di questo tipo potrebbero ripetersi. Sappiamo che il viterbese è un territorio difficile ed è per questo che chiediamo un confronto nell’ambito di un tavolo della legalità per capire insieme dove sono i punti nevralgici. Valutando insieme alle istituzioni e alle organizzazioni datoriali le soluzioni da mettere in campo per arginare questi fenomeni. Siamo consapevoli di condizioni di lavoro e di vita che sul nostro territorio e nella nostra città non vorremmo vedere. Situazioni che sono sotto gli occhi di tutti. Ed è tempo di affrontarle.
Daniele Camilli
Video: Castel d’Asso, uno dei momenti dell’aggressione
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