– “La nostra città ha recuperato un grande patrimonio artistico e culturale”.
Queste le prime parole del sindaco Giulio Marini dopo aver preso visione delle opere affidate questa mattina al museo Civico Rossi Danielli dalla procura di Viterbo. Opere che in questi giorni hanno richiamato l’attenzione dell’opinione pubblica, a seguito del riconoscimento delle stesse da parte di un esperto di storia dell’arte in occasione di un importante evento espositivo.
Si tratta infatti degli affreschi del ciclo dedicato alle 14 virtù profane, rimossi da palazzo Spreca, nel centro storico cittadino, e in parte esposti recentemente a Roma, alla biennale dell’antiquariato a Palazzo Venezia. “Grazie all’intervento della procura e delle forze dell’ordine – ha aggiunto il sindaco Marini – sono state recuperate queste prestigiose opere. E’ un onore per il Comune di Viterbo poterle custodire all’interno del museo civico.
Ora attendiamo l”intervento della Sovrintendenza per procedere quindi alla definitiva collocazione. Non sono un critico d’arte e non posso addentrarmi sul valore artistico delle opere recuperate, ma posso dire che meritano davvero di essere mostrate al pubblico”.
Questa mattina la procura ha consegnato dieci dei quattordici affreschi, gli altri quattro verranno restituiti il prossimo giovedì. Sul posto oltre al sindaco Giulio Marini, il procuratore capo della Repubblica Alberto Pazienti, il vice sindaco Luigi Maria Buzzi con il dirigente comunale del settore Cultura Stefano Menghini e il direttore del museo civico, Orsola Grassi.
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