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Lettere al direttore - Viterbo - Scrive il Comitato spontaneo dei genitori del Ruffini in vista di settembre

“La scuola su sei giorni è la scelta più saggia in tempo di Covid”

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Viterbo - Il liceo scientifico Paolo Ruffini

Viterbo – Il liceo scientifico Paolo Ruffini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore Galeotti, prendiamo spunto dall’articolo “L’incognita dei bus pesa sulla ripartenza della scuola a settembre” pubblicato sul suo giornale il 10 maggio 2020 per fare il punto sulla situazione del tempo scuola al liceo scientifico Paolo Ruffini di Viterbo.

Condividiamo le preoccupazioni espresse dal dirigente scolastico del liceo Massimo Bonelli in merito alle difficoltà che si profilano all’orizzonte riguardo i trasporti scolastici legate all’incertezza che grava sulle modalità di riorganizzazione della scuola italiana per il prossimo anno dovute al Covid.

La questione trasporti è una delle tante che dovranno essere affrontate per garantire il pieno diritto allo studio dei nostri figli. Lo scenario che va delineandosi è quello richiamato anche dal professor Bonelli: un’alternanza su base settimanale di frequenza in classe e di frequenza a distanza con le classi frazionate in due gruppi. Se così fosse, i mezzi pubblici viaggerebbero ogni giorno con la metà degli studenti rendendo, forse, meno difficoltoso, il rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza.

Resterebbe però aperta la questione della didattica: al liceo Ruffini è attivo un protocollo per la didattica a distanza che, sulla base della condivisibile considerazione che non sia salutare per i ragazzi stare cinque ore consecutive al computer, prevede che l’ora di videolezione non può superare i 40 minuti e non possono essere svolte più di quattro lezioni in sincrono al giorno dal lunedì al sabato.

E questo punto permette un’ulteriore riflessione sul tempo scuola: le scuole che sono organizzate su sei giorni in questo momento di emergenza rendono possibile ai propri studenti di seguire più ore di videolezione rispetto alle scuole con la settimana corta.

E visto che la didattica a distanza molto probabilmente diventerà una modalità di scuola anche per il prossimo anno scolastico, l’organizzazione su sei giorni si mostra come la scelta più saggia, quella che didatticamente garantisce un apprendimento con tempi più distesi che permettono l’elaborazione e il consolidamento dei contenuti.

Non a caso, i 707 genitori del liceo Ruffini che hanno accolto l’invito del dirigente scolastico Bonelli, a partecipare al sondaggio telematico dal 5 al 7 maggio sulla settimana corta, hanno a larga maggioranza (63,4%) detto no al passaggio ai cinque giorni.

In uno scenario di completa incertezza è bene avere delle fondamenta sicure e collaudate, ovvero i sei giorni di scuola, per poter fronteggiare al meglio l’imprevisto.

Il mantenimento dei sei giorni di lezione permetterà, nel caso in cui l’ipotesi al momento più accreditata di alternanza scuola in classe e a casa diventi realtà, di far seguire più ore di videolezione a settimana agli studenti del Ruffini che potranno così mantenere viva la relazione con i loro docenti e fruire al meglio dello scambio con essi.

Anche i trasporti scolastici avranno un vantaggio: orari diversi di uscita fra le diverse scuole permetteranno di frazionare il numero di ragazzi che viaggiano contemporaneamente rendendo così possibile il pieno rispetto delle distanze interpersonali di sicurezza.

Comitato spontaneo genitori per i sei giorni liceo Ruffini


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12 maggio, 2020

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