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Il giornale di mezzanotte - Civita Castellana - L'agricoltore è stato premiato per il suo torrone alla gianduia: "Per la prima volta si parla della nocciola della Tuscia a livello internazionale, ma adesso ci serve l'aiuto delle istituzioni"

Luca Di Piero targa d’argento agli International chocolate awards

di Alessandro Castellani
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Gastronomia - Luca Di Piero targa Silver agli International chocolate awards

Gastronomia – Luca Di Piero targa Silver agli International chocolate awards

Luca Di Piero col suo torrone al gianduia e le creme

Luca Di Piero col suo torrone al gianduia

Civita Castellana – Ancora un riconoscimento per Luca Di Piero. L’agricoltore di Civita Castellana, specializzato nella coltivazione e la trasformazione delle nocciole, è stato premiato con una targa Silver al prestigioso concorso degli International chocolate awards.

Di Piero ha ottenuto il riconoscimento nella categoria “Praline a base di gianduia” grazie al suo torrone “Cioccolato gianduia della Tuscia”, con cui si è qualificato tra i rappresentanti italiani che accederanno alla competizione su scala mondiale.

“Presentando il premio al mio torrone – racconta Di Piero – la giurata Monica Meschini ha detto che per la prima volta in questo concorso internazionale si parla ufficialmente della nocciola della Tuscia. Questo mi rende particolarmente fiero e mi fa ribadire una convinzione che ho da tempo: se il nostro territorio avesse tanti artigiani che puntano sulla nocciola di qualità, potremmo creare un’eccellenza indipendente dalle logiche di mercato, un po’ come fanno i grandi produttori del Piemonte”.

Il riferimento dell’agricoltore civitonico è ai prezzi della nocciola sul mercato internazionale, dominato dalla Turchia. “Quest’anno pare che i turchi abbiano avuto una produzione molto minore dell’anno scorso – spiega – eppure stanno vendendo le nocciole a un prezzo stracciato. È il contrario della logica: con meno prodotto disponibile i prezzi dovrebbero aumentare, non scendere”.

“Dopo alcune annate scarse – continua Di Piero – nel 2020 nella Tuscia si prospetta una produzione buonissima, in cui potremmo finalmente recuperare quello che abbiamo perso. Ma se il mercato viene ammazzato con prezzi assurdi dalla Turchia, è un disastro. Non sto facendo allarmismi esagerati: abbiamo davvero bisogno di tutela a livello politico ed economico da parte delle istituzioni, altrimenti per la nocciola della Tuscia sarà la fine”.

Alessandro Castellani


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12 luglio, 2020

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