Viterbo – (sil.co.) – A capodanno ha dato in escandescenze durante i festeggiamenti in piazza della Rocca, prendendosela col 118 e con l’auto della polizia, sbattendo la testa contro il muro e urlando che avrebbe chiamato i suoi amici del clan dei Casamonica. Il 27 giugno dell’anno scorso stessa scena a piazza del Comune, dove si è avventato contro un passante spaccandogli il naso e poi si è accanito contro l’auto dei carabinieri che lo stavano portando in caserma. In entrambi i casi in stato di ubriachezza.
Ieri, per entrambi gli episodi, è stato condannato a un anno e quattro mesi di reclusione con lo sconto di un terzo della pena dell’abbreviato dal giudice Giacomo Autizi, che ha accolto al richiesta del difensore Domenico Gorziglia di unificare i due procedimenti col riconoscimento del vincolo della continuazione.
Protagonista un 25enne originario di Voghera ma da tempo residente nel capoluogo, M.R., condannato anche a una provvisionale di tremila euro da versare alla vittima cui ha spaccato il naso, che si è costituita parte civile al processo, chiedendo un risarcimento di diecimila euro. Per la quantificazione definitiva dei danni la parte offesa potrà ora ricorrere in sede civile.
L’accusa aveva chiesto due anni. Lo scorso 5 novembre il giudice Roberto Colonnello aveva rigettato, considerando la pena troppo lieve, il patteggiamento a sei mesi per l’arresto dell’estate scorsa a piazza della Rocca. La vittima, costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle per la frattura, è stata refertata con una prognosi di trenta giorni.
Oltre che di lesioni aggravate, il 25enne era accusato di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale (sia gli operanti che i sanitari del 118) e danneggiamenti alle auto delle forze dell’ordine.
Erano circa le 4 del primo gennaio quando se la sarebbe presa con il personale dell’emergenza sanitaria che vigilava sulla folla, costretti a chiedere l’intervento della polizia per calmare il giovane irrequieto. Sul posto sono arrivate due volanti che lo hanno identificato, ma il 25enne se la sarebbe presa anche con loro, ferendo uno dei poliziotti nel corso della colluttazione e danneggiando a calci e pugni l’auto del 113 mentre veniva portato in caserma.
Il 25enne era stato già arrestato alla vigilia di capodanno del 2019, a Ronciglione, mentre tornava da Roma con un “carico” di una quindicina di grammi di cocaina e quasi due grammi di marijuana, suddivise in dosi, secondo l’accusa pronte da spacciare agli assuntori viterbesi in vista della notte di san Silvestro. Il 29 aprile dell’anno scorso, per quell’episodio, è stato condannato a dieci mesi e duemila euro di multa.
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