Viterbo – “Semo tutti d’un sentimento?”. In due minuti la nostra festa: il trasporto della macchina di Santa Rosa. Un video/regalo alla città, ai facchini, a tutti i lettori, a santa Rosa… A cui ci lega, a cui mi lega un dolce affetto, da sempre. È la mia sorellina più piccola… Ogni viterbese ha con santa Rosa un rapporto particolare e unico. Tusciaweb, insieme ai suoi lettori, festeggia così la piccola patrona. Il tentativo è ancora una volta di far conoscere la nostra festa al mondo. Anche in un anno così strano perché la macchina di Santa Rosa non verrà trasportata. Ma la macchina è anche un patrimonio di immagini che abbiamo voluto usare nel modo migliore per far conoscere il trasporto. Anche questo è un modo per essere fedeli, per chi crede, e di voler bene, per chi è laico, alla piccola Rosa. In 2 minuti e 39 secondi abbiamo condensato i brividi, le emozioni, i sentimenti, le lacrime che il trasporto suscita in chiunque lo veda. Le tradizioni popolari affondano le radici, non solo nella storia, ma anche nei luoghi più profondi della nostra mente. Articoli: Nicola Zingaretti: “Col pensiero siamo tutti a Viterbo aspettando di rivivere questa magia” – Giorgia Meloni: “Macchina di Santa Rosa, spettacolo unico e meraviglioso” Il mancato trasporto può essere una occasione per riflettere sulle vere ragioni di una grande e profonda tradizione: la vita di una ragazzina che si muoveva in quella temperie culturale che è stato ed è il francescanesimo. Alla radice vera della tradizione c’è un grande intellettuale, un gigante del cristianesimo e della cultura europea e mondiale: san Francesco. Troppo spesso non ci riflettiamo. A portare per mano la piccola Rosina è Francesco. Un grande intellettuale, va ribadito, che sapeva la forza della parola. E che era in piena battaglia culturale e spirituale. Ci abbiamo lavorato un mese e abbiamo realizzato due video. Uno più lungo ed esplicativo e un secondo più mirato ai social. Un lavoro certosino che speriamo venga apprezzato e, soprattutto, renda, a 360 gradi, i sentimenti di noi viterbesi nei confronti di santa Rosa. Un grazie particolare a Saggini costruzioni che ha reso possibile realizzare il primo e più complesso video. Grazie a Provideo per le immagini. Al grande cantante lirico Alfonso Antoniozzi per averci prestato la sua inconfondibile e preziosa voce per alcuni secondi. Grazie anche al videomaker Gianmarco Carvone che è riuscito a entrare nel clima e a rendere i sentimenti di una festa unica al mondo in due minuti. Evviva santa Rosa! Condividi sui social il video! Facciamo conoscere al mondo la nostra festa! Evviva santa Rosa! Soprattutto e in modo particolare quest’anno: “Semo veramente tutti d’un sentimento!”. Carlo Galeotti Ps. Voglio dedicare questo video, un po’ come si fa col trasporto, a un grande viterbese d’adozione: Philippe Daverio. Che ci ha lasciato ieri. Philippe era innamorato della nostra terra. Veniva a Tarquinia, Tuscania, Viterbo per passare un tempo felice. Ricordo la cena trascorsa qualche tempo fa a Tuscania con Philippe e la moglie. Ricordo la bellezza di una coppia in cui uno è in ogni momento più intelligente dell’altro. Philippe era ovviamente un conversatore raffinato, un intellettuale affascinante, un uomo amabile e originale in tutto. A iniziare dal modo di vestire e dalle sue auto. L’eleganza fatta persona. Philippe era un divertito e divertente autoironico dandy, che giocava con sé stesso con la levità che solo l’intelligenza e l’arguzia sanno mettere in campo. Avevamo progettato delle cose da fare insieme, ma non abbiamo avuto il tempo di rendere concrete le nostre parole. Caro Philippe ci mancherai. E ci mancherà la tua raffinatissima intelligenza. Ebbene sì lo confesso: ho un debole per l’intelligenza, l’eleganza e la bellezza. Daverio era questo e molto di più. Un abbraccio carissimo Philippe… E perdonaci la marea di banalità che diciamo tutti su di te in questa occasione. Ma come ben sai: uno l’intelligenza non se la può dare… c.g. |
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