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Primarie del centrosinistra - Uno tsunami politico si abbatte su Fioroni, Sposetti e Parroncini - Il sindaco di Firenze stravince a Viterbo - In tutta la provincia in 7728 si sono espressi per Bersani (44,59%), 6225 hanno preferito Renzi (35,92%)

La Tuscia si sveglia renziana

di Giuseppe Ferlicca
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Un'elettrice alle primarie del centrosinistra

Un'elettrice alle primarie del centrosinistra

Uno scrutatore

Uno scrutatore

Il seggio di Bagnaia

Il seggio di Bagnaia

La scheda per votare alle primarie del centrosinistra

La scheda per votare alle primarie del centrosinistra

La fila per votare alle primarie in piazza del Teatro

La fila per votare alle primarie in piazza del Teatro

Il seggio in piazza del Teatro per le primarie del centrosinistra

Il seggio in piazza del Teatro per le primarie del centrosinistra

– Il sorpasso di Renzi su Bersani. E’ a Viterbo il risultato che non ti aspetti delle primarie 2012. Il sindaco di Firenze supera il segretario nazionale del Partito democratico (risultati *  fotocronaca).

Nel capoluogo finisce 1115 a 912 voti a favore di Renzi e sommando i risultati di Bagnaia, Grotte Santo Stefano e San Martino al Cimino si arriva a 1560 voti per Renzi e 1252 per Bersani. Su un totale di 2647 votanti nelle quattro sezioni del capoluogo (3771 aggiungendo le frazioni), la città dei Papi democraticamente si colora di viola.

Lo scrutinio gela gli animi bersaniani a piazza del Teatro, dove si svolgono le operazioni di scrutinio e pure le prime notizie dopo le 21 di ieri sugli altri centri viterbesi lascia immaginare un crollo della roccaforte Bersani, equivalente a una tripla sconfitta nella Tuscia di Fioroni, Sposetti e Parroncini, tutti e tre schierati con il segretario nazionale Pd.

Invece alla fine, nonostante qualche risultato clamoroso come il sorpasso di Renzi a Civita Castellana e a Vetralla, la provincia riequilibra in parte il voto di Viterbo.

Nella Tuscia su 17mila 352 votanti, 7728 si sono espressi per Bersani (44,59%), 6225 hanno preferito Renzi (35,92%), terzo si è piazzato Nichi Vendola con 2880 voti (16,62%), quindi Laura Puppato con 294 preferenze (1,70%), chiude Bruno Tabacci a quota 204 voti (1,18%).

Dopo settimane di scoppiettante campagna elettorale, un finale col botto. E domenica prossima si va al ballottaggio, aperto a ogni risultato. Potranno votare quelli che si sono espressi al primo turno, ma anche chi non ha partecipato, iscrivendosi. La partita è aperta e nel Pd (ma anche fuori, essendo primarie del centrosinistra) lo sanno bene. I sostenitori dei tre che non ce l’hanno fatta, ma in particolare Vendola (quello con la dote più importante di consensi) su chi convergeranno?

Quanti saranno e in che modo potranno incidere i nuovi iscritti e quelli che, partecipato ieri alle primarie, domenica non concederanno il bis? Dubbi che saranno sciolti in pochi giorni. Da oggi si ricomincia tutto daccapo anche a nella Tuscia.

In termini assoluti a Viterbo la partita dei comuni se l’aggiudica Bersani con 36 centri, contro i venti di Renzi, con il sindaco di Firenze che ne conquista alcuni importanti, oltre al capoluogo anche Tarquinia (401 voti contro 349), Vitorchiano (149 a 87) e Civita Castellana (389 a 333).

Non riesce a scalfire, invece, la roccaforte dei Cimini, Canepina. Renzi praticamente cancellato, con soltanto 71 voti, contro i 485 di Bersani. Panunzi e Palozzi hanno fatto il loro dovere, così come Cappelli a Capranica, dove sempre Bersani conquista 395 preferenze e “lascia” a Renzi poco spazio: 106 voti.

Bersani bene a Faleria, città di Pierluigi Bianchi (260 a 41), mentre a sorpresa a Vignanello il sindaco Federico Grattarola, molto vicino pure lui a Fioroni, si vede quasi doppiare il “suo” candidato Bersani (71 a 116).

Bersani passa a Ronciglione, ma a Carbognano prende solo cinque voti contro i 32 del suo principale avversario e a Latera solo 13 preferenze, ma in questo caso Renzi lo supera di poco, fermandosi a 15. Nel centro dell’alto Lazio hanno votato solo in 43.

E’ pareggio tra i due invece a Sipicciano: 53 a 53 e quasi pareggio a Montefiascone, con 287 preferenze per Bersani e 288 per Renzi e a Montalto, ma a parti inverse, 212 per Renzi e 214 per Bersani.

Per gli altri tre candidati, da segnalare il notevole risultato ottenuto da Vendola a Vetralla. Con 219 voti si è piazzato subito dopo Bersani. Il governatore della Puglia è andato bene anche a Ronciglione (146 voti) e Tarquinia (149).

Da segnalare i 25 voti presi da Laura Puppato a Tarquinia e i 74 di Tabacci a Oriolo Romano. Ma per i due la Tuscia non è decisamente terreno di conquista politica. In diversi centri il loro consenso si ferma a zero.

Giuseppe Ferlicca


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26 novembre, 2012

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