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Tribunale - Parte civile una delle vittime, abbandonata nuda nelle campagne di Monterosi dopo l'aggressione

Alla sbarra stupratore seriale di prostitute, avrebbe violentato e rapinato tre lucciole

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Controllo dei carabinieri

Prostituzione – Controllo dei carabinieri

Monterosi – (sil.co.) – Al via il processo al presunto stupratore seriale di prostitute arrestato a settembre 2019, tre anni dopo aver rapinato e violentato a Monterosi una delle sue vittime. All’imputato vengono contestate tre violenze ad altrettante lucciole. 

Alla sbarra davanti al collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone un pregiudicato 43enne di Bracciano, difeso dall’avvocato Giuseppe Migliore del foro di Roma. Contro di lui si è costituita parte civile, con l’avvocato viterbese Anna De Cesare, la vittima dell’aggressione del 2016 a Monterosi, una prostituta romena che, dopo essere stata violentata e rapinata, fu lasciata nuda in aperta campagna. 

L’imputato è stato rintracciato l’anno scorso dai carabinieri grazie all’ulteriore denuncia presentata successivamente da un’altra lucciola, una donna anche lei d’origine romena, trovata in stato di choc in un’area rurale di Campagnano, aggredita all’inizio del 2019.

La donna dopo avere sporto querela si è confidata con un’altra prostituta, a sua volta aggredita a Capena nel febbraio 2018, la quale, incoraggiata a denunciare, ha consegnato agli investigatori, coordinati dalla procura di Tivoli, una foto scattata al suo aguzzino e alla sua Smart di colore grigio, quando si è ripresentato nella sua “zona” in cerca di prestazioni. 

Sugli abiti della seconda vittima, la prostituta aggredita a Campagnano, ricoverata con codice rosa al san Filippo Neri, sono state rinvenute tracce biologiche dell’uomo che l’aveva aggredita. Le foto e l’analisi del Dna hanno permesso di risalire al 43enne, risolvendo anche il caso di Monterosi. 

Il modus operandi, secondo l’accusa, sarebbe stato sempre lo stesso. Il 43enne si sarebbe mosso con una Smart grigia a caccia della vittima di turno. Dopo averla fatta salire, si sarebbe fermato con l’auto in campagna, costringendola ad avere rapporti sessuali non protetti, rapinandola di soldi e cellulari e abbandonandola in un’area isolata.

Il processo entrerà nel vivo, con la testimonianza della vittima che si è costituita parte civile, il prossimo 17 marzo.

– Arrestato stupratore seriale, tra le vittime anche una donna di Monterosi

 

 

 

 


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9 ottobre, 2020

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