Riceviamo e pubblichiamo – Non serviva Renzi per rinnovare la classe politica locale. Già in tempi non sospetti ho lavorato insieme a tutti per avere un vice segretario provinciale, una segretaria locale e un presidente del consiglio comunale under 40, un assessore comunale donna under 21, una presenza femminile importante nell’assemblea comunale.
Senza dimenticare che all’università agraria il presidente, gli assessori e il presidente del consiglio e i consiglieri sono quasi tutti under 40.
Chi dobbiamo allora rottamare se il rinnovamento è già in corso? Con poca intelligenza alcuni hanno trasformato le primarie in un’assurda prova di forza. Una conta dei voti inutile per dire “sono più bravo”.
Faccio un ragionamento: da una parte le 401 preferenze prese da Renzi frutto del lavoro a tutto campo dell’università agraria, dal presidente alla giunta fino ai consiglieri maggioranza, del presidente del consiglio comunale, di assessori e consiglieri comunali; dall’altra i 355 attribuiti solo al sindaco senza correre dietro a nessuno. Se questa pensano sia una vittoria, sono completamente fuori strada. Qualcuno si dimentica in fondo che sono stato eletto al primo turno con il 51% delle preferenze.
Occorre distinguere attentamente tra vecchio e nuovo. Non è la carta d’identità a fare la differenza. Vecchio è chi si presenta imperterrito a ogni tornata elettorale, con arroganza e ambizioni di spaccare il mondo, per essere poi sconfitto e cercare ogni sotterfugio pur di avere un posto al sole. Nuovo è invece chi lavora con impegno e serietà e ottiene risultati amministrativi e politici, riscontrabili dai tantissimi voti presi. Non è cambiando l’etichetta che la puzza di vecchio se ne va.
Dietro al rinnovamento e al ricambio generazionale si nasconde la presunzione di avere tutto e subito. Il rinnovamento e il ricambio generazionale non possono servire per mettere alla porta persone serie e competenti che hanno lavorato bene e ottenuto con grandi sacrifici incarichi di rilievo e oggi amministrano una città importante come Tarquinia.
Lavoriamo per un partito unito, serio e trasparente che sappia veramente rappresentare al meglio le esigenze dei cittadini. E questo, lo affermo con una punta di presunzione, non me lo deve insegnare nessuno.
Mauro Mazzola
Sindaco di Tarquinia
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