![]() |
![]() |
– Palazzo Spreca, dissequestrata la stanza degli affreschi.
Proseguono le indagini sui tesori di palazzo Spreca. L’inchiesta della procura di Viterbo sugli affreschi staccati dall’immobile di via Santa Maria Egiziaca si è allargata.
Nel registro degli indagati, oltre all’antiquario che mise in mostra gli affreschi a Roma, sarebbe finito anche il proprietario dell’edificio. Per lui, l’ipotesi di reato è distruzione di beni dello Stato, per l’abbattimento di parte di un palchettone del Quattrocento, un controsoffitto antico di inestimabile valore. C’è, poi, l’ordinanza comunale di sospensione dei lavori nell’immobile. Ordinanza che, per gli inquirenti di via Falcone e Borsellino, è stata violata, se qualcuno si è permesso di mettere le mani su quel palchettone.
Per due volte gli investigatori sono tornati, di recente, a palazzo. Il primo sopralluogo servì a individuare la stanza dalla quale sarebbe stato staccato il ciclo di affreschi delle 14 virtù profane. Stanza subito sequestrata.
L’altro, a distanza di circa dieci giorni e col personale della Soprintendenza, era per verificare le tecniche di strappo degli affreschi. Il palchettone è stato distrutto tra una “visita” e l’altra e la procura ha messo i sigilli anche a quello.
L’avvocato del proprietario di palazzo Spreca ha impugnato il sequestro con un ricorso al Riesame, discusso ieri mattina. I giudici viterbesi hanno dissequestrato la stanza e mantenuto i sigilli al palchettone.
Nel frattempo, l’avvocato dell’antiquario ha presentato ben due ricorsi al tribunale del Riesame sui sequestri degli affreschi. Entrambi sono stati rigettati.
Resta, ora, aperta la questione della vendita dell’immobile. Secondo gli inquirenti, la cessione di palazzo Spreca al privato da parte della Soprintendenza potrebbe essere impugnata e annullata. Si aprirebbe, in tal caso, una possibilità, per il comune di Viterbo, di rimettere le mani sullo storico edificio. Sempre che l’amministrazione sia interessata a riaverlo.
Dell’indagine su come, quando e perché gli affreschi siano stati strappati dalle mura del palazzo, si sta occupando personalmente il procuratore capo di Viterbo Alberto Pazienti.
Copyright Tusciaweb srl - 01100 Viterbo - P.I. 01994200564PRIVACY POLICY