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Tribunale - Potrebbe chiarire i dubbi sulla dinamica la registrazione della richiesta di soccorsi

Scontro furgone-bicicletta, la chiave della dinamica in una telefonata anonima al 118

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Viterbo - Il 118 e la polizia locale

Viterbo – Il 118 e la polizia locale

Viterbo – (sil.co.) – Scontro furgone-bicicletta sulla Cassia Nord, la chiave della dinamica in una telefonata anonima al 118. 

Non si sa chi l’abbia fatta, ma è stata registrata ed è la chiamata con cui, la sera del 20 giugno di tre anni fa, una donna ha chiesto i soccorsi per un  ciclista rimasto a terra ferito e privo di sensi dopo essere stato sbalzato dal mezzo.  

Sul posto il personale dell’emergenza sanitaria con l’ambulanza e la polizia locale per i rilievi di rito, mentre le successive indagini, tra cui l’acquisizione del cd con la telefonata al 118 e del verbale di intervento dei sanitari, coinvolsero anche gli uomini della polizia stradale. 

Secondo l’accusa, il ciclista è stato scaraventato a terra in seguito all’impatto con un furgone, il cui conducente è accusato oltre che di lesioni stradali anche di omissione di soccorso. Ma su nessuno dei veicoli ci sarebbero tracce dello scontro: un giallo che potrebbe definitivamente chiarire l’ascolto o la trascrizione della telefonata.

Per questo lunedì il giudice Elisabetta Massini ha accolto la richiesta di acquisire quella che sulla carta potrebbe diventare una preziosa testimonianza, in vista dell’udienza del 10 maggio, quando, prima della sentenza, sarà sentito l’imputato. 

L’incidente risale al 20 giugno 2017, un martedì. Erano circa le 18,50 quando il furgone di una vetreria del capoluogo, alla cui guida c’era il titolare, un viterbese di 43 anni, avrebbe urtato la bicicletta condotta da un sessantenne. 

Ad avere la peggio il ciclista, portato in ambulanza al pronto soccorso dell’ospedale di Belcolle, dove gli furono diagnosticate le fratture della clavicola sinistra e di due costole, con una prognosi di trenta giorni. 

Il sinistro sarebbe avvenuto sulla Cassia Nord, nel tratto a tre corsie in uscita sulla Tuscanese, a senso unico di marcia. All’arrivo della municipale e del 118, il ciclista era a terra, nessun segno visibile dell’impatto sulla bicicletta. Ma la vittima, ai vigili urbani, disse di essere stato investito dal furgone di una vetreria, indicando il nome dell’attività stampato sul mezzo. 

Agli agenti che lo stavano aspettando presso la sua ditta, il conducente disse che in effetti aveva trovato un ciclista in quel tratto della Cassia, che viaggiava in mezzo alla strada, ma di essere riuscito ad evitarlo e di non aver sentito alcun impatto. Neanche sul veicolo dell’artigiano furono trovate tracce di un incidente. 

E’ finita che i vigili hanno multato il ciclista perché la bicicletta era priva di campanello e fari, mentre il conducente del furgone è stato denunciato a piede libero per fuga ed omissione di soccorso. Al fascicolo si sono poi aggiunti i referti clinici relativi alle lesioni riportate dalla vittima. 

– Scontro furgone-bicicletta sulla Cassia, presunto pirata della strada a processo


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26 ottobre, 2020

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