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Viterbo - È il dipendente di Leonardo indagato nell'inchiesta che coinvolge l'ex sottosegretario leghista Siri - Chiesti cinque rinvii a giudizio

Tangenti per l’aeroporto, a rischio processo il viterbese Simone Rosati

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Armando Siri

Armando Siri

Viterbo –  Mazzette per agevolare il completento dell’aeroporto, tra gli indagati a rischio processo c’è anche il viterbese Simone Rosati.

È l’inchiesta per sospetta corruzione nell’ambito del completamento dello scalo civile viterbese che coinvolge l’ex sottosegretario ai trasporti leghista Armando Siri, due società (Etnea srl e Solcara srl) e altre quattro persone fisiche tra cui l’ex parlamentare forzista Paolo Franco Arata.

Il pm Mario Palazzi della procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Siri, Arata, Valerio Del Duca e anche di Rosati e del suo superiore Paolo Iaboni.

Il viterbese, dipendente di Leonardo spa (ex Finmeccanica), è finito nell’indagine su un presunto giro di soldi in cambio di favori coordinate dal procuratore aggiunto Paolo Ielo.

Siri si sarebbe attivato “per ottenere un provvedimento normativo ad hoc che finanziasse, anche in misura minima, il progetto di completamento dell’aeroporto di Viterbo, di interesse per future commesse della Leonardo spa”.

Il coinvolgimento di Rosati è spiegato così dai pm romani: Siri “riceveva indebitamente la promessa di ingenti somme di denaro ( per il tramite e in parte destinate anche agli intermediari, Stata, con legami personali e illeciti con lo stesso senatore leghista e Del Duca) e comunque la dazione di 8 mila euro anticipata da Del Duca e Simone Rosati (dipendente di Leonardo spa, di intesa col suo superiore gerarchico Paolo Iaboni) che avevano programmato di riottenere tale provvista, pur non riuscendo nell’intento, mediante il pagamento da parte di Leonardo spa di una fattura emessa”, da una società.

L’indagine sarebbe partita da Palermo, dove la procura antimafia avrebbe indagato sul legame tra politici e imprenditori nella produzione di energia eolica.

Siri avrebbe asservito i suoi poteri a “interessi privati, proponendo e concordando con gli organi apicali dei ministeri competenti per materia (infrastrutture, sviluppo economico e ambiente) l’inserimento in provvedimenti normativi di competenza governativa di rango regolamentare e di iniziativa governativa di rango legislativo ovvero proponendo emendamenti contenenti disposizioni in materia di incentivi per il cosiddetto mini-eolico”. Per l’accusa Siri “riceveva indebitamente la promessa e o la dazione di 30mila euro da parte di Arata, amministratore della Etnea srl e dominus della Soclara srl, amministrata dal figlio, società operative in quel settore”.


Presunzione di innocenza
Per indagato si intende semplicemente una persona nei confronti della quale vengono svolte indagini preliminari in un procedimento penale.

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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20 dicembre, 2020

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