Roma – (sil.co.) – Mazzette per l’aeroporto, il dipendente viterbese di Leonardo: “Ottomila euro per niente”. Emerge dalle motivazioni della sentenza d’assoluzione del suo superiore, giudicato con l’abbreviato.
E’ stata nel frattempo rinviata a marzo l’udienza del 26 gennaio del processo a quattro persone fisiche tra cui il viterbese ex dipendente di Leonardo e due società, indagati nell’ambito di un’inchiesta della Dia coordinata dal pm Mario Palazzi. Il rinvio si è reso necessario in quanto non è stato ancora depositato l’elaborato peritale disposto dal tribunale.
Per concorso in corruzione sono imputati davanti al giudice del tribunale di Roma l’ex parlamentare forzista Paolo Franco Arata, l’imprenditore Valerio Del Duca e il dipendente viterbese di Leonardo spa-ex Finmeccanica, Simone Rosati. Quest‘ultimo difeso dall’avvocato Giuseppe Picchiarelli del foro di Viterbo. Ci sono inoltre le società Etnea srl e Solcara srl. Parti civili il ministero delle infrastrutture e Leonardo spa.
Il 9 marzo 2022 la giunta delle immunità del senato aveva negato al gup del tribunale di Roma l’utilizzo delle intercettazioni nel procedimento a carico dell’ex sottosegretario ai trasporti leghista Armando Siri, anche lui coinvolto nell’inchiesta, che ha scelto di essere giudicato con l’abbreviato, così come Paolo Iaboni, superiore di Rosati.
Per Siri si attende il parere della consulta sull’uso delle intercettazioni. Iaboni intanto è stato assolto.
Assolto superiore del viterbese ex dipendente Leonardo
La tesi della procura è che Siri abbia esercitato pressioni sull’allora comandante generale della guardia costiera per far rimuovere un contrammiraglio dall’incarico di Rup nell’ambito di un appalto per la fornitura di sistemi radar Vts.
Proprio su questo filone, l’8 giugno 2022, il tribunale di Roma ha assolto, “per non aver commesso il fatto ”, Paolo Iaboni, accusato anche lui di corruzione, in accordo con Rosati.
“Gli abbiamo dato 8mila euro per niente”
Due le vicende contestate a Siri, una delle quali riguarda l’impegno per realizzare un aeroporto a Viterbo e agevolare una fornitura di sistemi radar a Leonardo Spa. Su questo punto, Siri avrebbe ricevuto 8mila euro anticipati dall’imprenditore Valerio Del Duca e dall’ex dipendente di Leonardo Simone Rosati.
Il riferimento ai soldi, secondo quanto ricostruito nelle motivazioni della sentenza di assoluzione di Iaboni, arriverebbe da un’intercettazione ambientale del 13 novembre 2018, in auto, in cui Rosati dice a un allora pubblico amministratore di Viterbo, estraneo all’inchiesta, che sentito a sit ha detto di avere pensato a una “millanteria”: “In settimana vado a bussare agli ‘amici tuoi’ è!?. (…) A Siri!!! (…) gli abbiamo dato 8mila euro!!! (…) Per niente….”.
Ancora intercettato, il 5 dicembre 2018, Rosati, dopo aver incontrato Arata, “si lamenta fortemente – si legge nellemotivazioni della sentenza di assoluzione di Iaboni – di una persona che non sta facendo quello che avrebbe promesso”. “Ottomila euro – dice – e non gli frega un cazzo (…)”.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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