Nepi – (sil.co.) – Una contadina ottantenne con la quinta elementare tra i testimoni dell’accusa al processo contro il promoter nepesino Mario Soldatelli, imputato di avere truffato per milioni di euro almeno diciotto risparmiatori.
L’anziana, una donna di Nepi che assieme ad altre otto parti offese si è costituita parte civile, avrebbe perso oltre 47mila euro investiti dall’imputato che nelle carte l’avrebbe fatta passare suo malgrado per investitore “intraprendente”.
Una parola, intraprendente, che la teste ha stentato a capire. “Io so badare agli animali, all’orto, alla campagna, ma non so cosa possa significare intraprendente. Faceva tutto lui. Io conoscevo sua madre, i suoi genitori, mi fidavo di lui come di un figlio”, ha detto al pm durante l’esame.
Sul banco degli imputati, davanti al giudice Elisabetta Massini, l’ex family banker 62enne Angelo Soldatelli, anche lui di Nepi, rinviato a giudizio su richiesta della Dda di Roma l’11 dicembre 2018, dal gup Clementina Forleo del tribunale di Roma. Ha indagato la guardia di finanza.
Guardia di finanza
Otto le vittime che si sono costituite parti civili, con gli avvocati Carmelo Ratano, Matteo Moriggi e Andrea Danti. Avrebbero subito complessivamente perdite per oltre 5 milioni di euro.
Contro Soldatelli, nel corso dell’udienza di giovedì, ha testimoniato anche un’altra insegnante, due erano state già sentite, della quale sarebbe riuscito a carpire la fiducia, come negli altri casi grazie alla conoscenza di vecchia data, facendosi affidare i risparmi, poi scomparsi in seguito a operazioni di cui le vittime sarebbero state all’oscuro.
La docente, che non ha saputo precisare con esattezza l’entità del danno, avrebbe smarrito una somma di almeno 20mila euro.
Uno dei difensori di parte civile, l’avvocato Carmelo Ratano
Sul processo, intanto, incombe la scure della prescrizione, per verificare la quale, su richiesta della difesa, è stata fissata un’udienza ad hoc il prossimo 15 novembre.
Nel frattempo, a prescindere dalla sorte del processo penale, n cui Banca Mediolanum è sia parte offesa che responsabile civile, i legali delle vittime stanno preparando le carte per il risarcimento in sede civile.
Per Soldatelli, che avrebbe distratto somme dei clienti e fatto operazioni non autorizzate, cinque anni fa è scattata la sospensione sanzionatoria di quattro mesi dall’albo unico dei promotori finanziari. Il provvedimento è stato formalizzato dalla Consob nel maggio del 2016, la denuncia al tribunale di Viterbo risale a gennaio 2017. Risale invece a tre anni fa il rinvio a giudizio.
Angelo Soldatelli deve rispondere di truffa aggravata dall’abuso delle relazioni derivanti dalla prestazione d’opera e dalla rilevante entità del danno patrimoniale e accesso abusivo a sistema informatico, tramite i codici e le password dei clienti.
Tutto sarebbe partito dai reclami al call center della banca, relativi ad anomale movimentazioni, da parte di diversi clienti, incontrati personalmente dagli ispettori della banca tra il 19 novembre e il 6 dicembre 2013. Banca Mediolanum Spa ha segnalato alla Consob le presunte irregolarità con due note del 22 novembre 2013 e dell’11 aprile 2014.
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