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Cassazione - Definitiva la condanna a un anno di carcere di uno dei due fratelli arrestati la vigilia di Capodanno di tre anni fa

Con un chilo di cocaina in auto chiedono ai carabinieri dove sta il centro commerciale di Ferento…

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Carabinieri

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Viterbo – (sil.co.) – Arrestato assieme al fratello dai carabinieri la vigilia di Capodanno di tre anni fa con un chilo di cocaina, un 69enne d’origine calabrese è stato condannato in via definitiva a un anno di reclusione con l’aggravante delle detenzione a fine di spaccio di una ingente quantità di sostanza stupefacente.

Era il 29 dicembre 2018 quando i due fratelli, oggi rispettivamente di 69 e 57 anni, originari della provincia di Catanzaro ma residenti a Roma, furono arrestati in flagranza dai carabinieri cui avevano chiesto informazioni su come raggiungere Ferento.

Secondo l’accusa due corrieri della droga che, ignari che avrebbero trascorso Capodanno reclusi nel carcere di Mammgialla, sarebbero stati pronti a immettere sul mercato della droga cocaina sufficiente a confezionare cinquemila dosi, in tempo per la notte di San Silvestro. 

I militari hanno però subodorato che quella richiesta d’informazioni presentava delle anomalie: i fratelli chiedevano come raggiungere un fantomatico centro commerciale presente in quella zona (notoriamente rurale) e uno dei due, in maniera inspiegabile, tremava. Quindi hanno deciso di effettuare un controllo e nel bagagliaio dell’utilitaria sulla quale viaggiava la coppia hanno trovato un involucro con oltre un chilo di cocaina.

Lo scorso 17 marzo la cassazione ha rigettato il ricorso del fratello più anziano contro la sentenza d’appello dell’11 maggio 2021, che a sua volta aveva confermato la condanna per concorso nel trasporto inflitta in primo grado dal tribunale di Viterbo. 

Secondo la corte di merito, concorde la cassazione, sono chiare le ragioni logiche che rendono evidente la consapevolezza dell’imputato circa l’oggetto del trasporto “stante l’impossibilità logica dell’affidamento casuale, da parte di sconosciuti, di un così rilevante carico di stupefacente”.

Di più. Nelle motivazioni, pubblicate il 24 giugno, si legge, a proposito del no alle attenuanti generiche, “stante la gravità del fatto e la sicura intraneità dei soggetti attivi a circuiti criminali di notevole spessore”.


Articoli: Più di un chilo di coca in auto, ma per la Cassazione “non è ingente quantità” e annulla la condanna – Chiedono indicazioni ai carabinieri, ma nell’auto hanno un chilo di cocaina


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28 giugno, 2022

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