Viterbo – (sil.co.) – Evasione fiscale sulle macchine di lusso importate dall’estero, imputato di avere rilasciato fatture per operazioni inesistenti per un importo complessivo superiore ai 270mila euro è stato assolto.
L’uomo, C.G., indagato nell’ambito di un’altra inchiesta della procura della repubblica di Viterbo, è stato rinviato a giudizio perché, secondo l’accusa, tra aprile e giugno del 2014 avrebbe consentito a terzi di evadere le imposte, emettendo plurime fatture inesistenti, interponendosi fittizziamente nelle importazioni di auto da parte di società o privati.
Difeso dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta, ieri, a distanza di otto anni dai presunti fatti che gli sono stati contestati, è stato assolto dal giudice Roberto Migno.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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