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Tribunale - Quattro mesi di reclusione al 44enne arrestato la sera del 7 giugno 2019 in via Valle Cupa

Fa pipì davanti ai bambini e aizza i cani contro i poliziotti, condannato

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Viterbo - Una pattuglia della polizia

Viterbo – Una pattuglia della polizia in centro


Viterbo – (sil.co.) – Semina il panico in centro, fa pipì davanti ai bambini e aizza i cani contro i poliziotti, è stato condannato ieri a quattro mesi e 5 giorni di reclusione il clochard 44enne d’origine tedesca arrestato la sera del 7 giugno 2019 dalla polizia con l’accusa di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale.

Noto senza fissa dimora del capoluogo, fino a quel giorno non si era mai dimostrato aggressivo. L’accusa aveva chiesto sette mesi, ma il giudice Elisabetta Massini, sentita la difesa, ha deciso per una pena più mite.

“Siamo intervenuti in via Valle Cupa dove, completamente ubriaco, aveva tirato una bottiglia contro un ristorante. Lo abbiamo trovato semi nudo, pronto a orinare davanti a mamme e bambini, circondato dai suoi cani, senza guinzaglio e senza museruola che, quando abbiamo provato a bloccare la sua furia, ha aizzato contro di noi dando loro ordini in tedesco. I cani hanno continuato a girarci intorno tutto il tempo, pronti a morderci”, ha spiegato uno degli agenti intervenuti, finito al pronto soccorso per medicare per l’appunto un morso.

“Si è scagliato contro di noi e alto, grande e grosso com’è ha preso facilmente il sopravvento, colpendoci con calci e pugni mentre si divincolava, rifiutando di salire sull’ambulanza del 118 e puntando i piedi per non essere portato in caserma sull’auto di servizio, che ha devastato una volta caricato a bordo. Non si teneva, in senso letterale”, ha concluso l’ultimo testimone del processo.


Articoli: Fa azzannare i poliziotti dai cani, un agente: “Ordini in tedesco per aizzarli” – Semina il panico in centro e aizza i cani contro i poliziotti, al via il processo – Obbligo di dimora per l’uomo che si è abbassato i pantaloni davanti a donne e bambini – Si abbassa i pantaloni davanti a donne e bambini e aizza i suoi cani contro i poliziotti


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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4 novembre, 2022

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