Latina – (sil.co.) – Concorsopoli alla Asl di Latina, parola a una delle due candidate “bocciate” che si sono costituite parte civile. Durante la precedente udienza era emerso che durante la prova sarebbero stati utilizzati dei segnali in codice per consentire ai “predestinati” di copiare: un colpo di tacco a terra per utilizzare il telefonino, due colpi per nasconderlo. Colpi di tacco confermati dalla teste.
Il tribunale di Latina (nel riquadro Claudio Moscardelli)
E’ ripreso giovedì il processo in corso a Latina ai tre imputati Claudio Moscardelli (ex segretario del Pd di Latina), Claudio Rainone e Mario Graziano Esposito (questi ultimi dirigenti della Asl). Moscardelli deve rispondere di rivelazione di segreto d’ufficio e corruzione, Rainone e Esposito di falsità ideologica in atti pubblici e rivelazione di segreti d’ufficio.
Tra le parti civili la Asl di Viterbo e due delle partecipanti al concorso da 70 posti di assistente amministrativo-categoria C, indetto in forma aggregata tra Asl di Frosinone, Latina (ente capofila), Viterbo e Roma 3 finito nel mirino della guardia di finanza assieme al concorso per 23 posti come collaboratore amministrativo professionale cat. D indetto in forma aggregata tra Asl di Roma 3, Asl Latina (ente capofila), Asl Viterbo e Asl Frosinone.
Le altre parti civili sono: Asl di Frosinone, Comune di Latina, associazione antimafia “Antonino Caponnetto”, Regione Lazio, Confconsumatori Lazio Aps.
Una testimonianza importante quella della concorrente esclusa, secondo la quale gli addetti alla sorveglianza avrebbero consentito l’ingresso in aula dei cellulari, permettendo di fatto di copiare, avvisando i candidati, tra i quali ci sarebbero stati dei parenti che avrebbero superato l’esame, dell’arrivo dei commissari d’esame attraverso alcuni segni convenzionali. Per l’appunto i colpi di tacco.
La presunta vittima, nello specifico, è una delle concorrenti che non hanno superato l’esame al concorso pubblico per titoli ed esami per la copertura a tempo indeterminato di 23 posti di collaboratore amministrativo professionale categoria D indetto in forma aggregata tra le Asl di Frosinone, Latina e Viterbo. Oltre a presentare un ricorso al Tar si è anche costituita parte civile al processo di Latina.
Il processo riprenderà in primavera per sentire i primi testimoni delle difese.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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