Viterbo – La droga e i contanti sequestrati dalla polizia
Viterbo – (sil.co.) – Saranno processati per direttissima nei prossimi giorni dal giudice Daniela Rispoli i due presunti spacciatori nigeriani trentenni sottoposti a obbligo di dimora a Viterbo, arrestati poco più di un mese fa dopo essere stati trovati con oltre cento ovuli di eroina in una casa adiacente a Corso Italia. Per loro, in caso di condanna, potrebbe prospettarsi lo sconto di un terzo della pena.
A tradire la coppia di nordafricani, suo malgrado, è stata una ragazza incappucciata cui uno di loro, lo scorso 22 gennaio, una domenica pomeriggio, in pieno centro a Viterbo, avrebbe ceduto un involucro in cambio di una banconota, sotto gli occhi della polizia.
Alla vista del personale delle volanti entrambi si sarebbero dati precipitosamente alla fuga, per sottrarsi al controllo. Fuga che sarebbe riuscita solo alla donna, mentre l’uomo sarebbe stato raggiunto dai poliziotti presso uno stabile vicino e fermato, con non poche difficoltà vista la forte resistenza opposta, davanti ad un appartamento dove era presente il connazionale, finito anche lui in manette, che avrebbe gettato parte della droga nel water.
Nonostante il tentativo riuscito di disfarsi di almeno parte della sostanza stupefacente buttandola nel gabinetto, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato all’interno dell’abitazione, per l’appunto, oltre cento ovuli di eroina.
Trascorsa una notte agli arresti domiciliari, gli arrestati sono comparsi il pomeriggio successivo in tribunale dove, difesi dall’avvocato Matteo Moriggi, solo uno dei due si è lasciato interrogare, mentre l’altro si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Al termine dell’udienza, il giudice ha convalidato gli arresti, disponendo per entrambi gli imputati la sola misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria fino al processo per detenzione di stupefacenti a fini di spaccio.
Processo rinviato di qualche settimana, per dare tempo alla difesa di valutare appunto l’opportunità di riti alternativi come il patteggiamento o l’abbreviato che consentono, in caso di condanna, lo sconto di un terzo della pena.
Operazione della polizia volante – Due giovani bloccati per droga in pieno centro
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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