Civitavecchia – (p.cas.) – Anziano trovato in un lago di sangue in casa, l’autopsia allontana l’accusa di omicidio del figlio. Il caso dell’84enne Elio Gentili, deceduto in ospedale il 3 febbraio scorso potrebbe essere arrivato ad un punto di svolta.
Civitavecchia – I funerali di Elio Gentili
La vicenda legata alla morte di Elio Gentili, 84enne deceduto all’ospedale San Paolo dopo essere stato trovato in fin di vita nella sua abitazione di via Achille Montanucci (aveva due ferite profonde alla testa), potrebbe essere vicina alla sua definizione. Ad oggi l’unica persona indagata è il figlio, 50enne guardia giurata, accusato di omicidio.
Civitavecchia – Via Achille Montanucci
Ma le ultime perizie, gli accertamenti medico-legali sulle condizioni di salute pregresse, utili a verificare la natura delle lesioni riportate e soprattutto l’autopsia effettuata sul corpo dell’anziano sembrerebbero scagionarlo. Il legale difensore Emanuela Di Paolo aveva anche proposto il riesame contro tutti i sequestri, dalle armi, al cellulare fino all’auto del 50enne.
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Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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