Viterbo – “Va affermata la sovranità del territorio che si deve difendere da un sopruso”. La sindaca Chiara Frontini in consiglio comunale ribadisce il no all’ampliamento della discarica di Monterazzano a uso dell’intera regione. In un’assise comunque contraria, seppure con sfumature diverse. C’è un ordine del giorno da approvare. Il Pd lo ha sottoscritto con la maggioranza. Il sì da quelle parti è convinto.
Viterbo – Consiglio comunale
Con qualche piccola limatura anche FdI, Lega e Viterbo Cresce lo votano. Serve una sospensione di un’ora per arrivare al via libera definitivo. In sala del consiglio c’è anche il consigliere regionale e capogruppo FdI Daniele Sabatini.
“No ai rifiuti dalle altre province, sindaca e giunta producano ogni atto per contrastare conferimenti in discarica da altri Ato”. È il mandato ricevuto all’unanimità e contenuto nell’ordine del giorno, che rispetto a una prima versione sostituisce “impedire” al posto di contrastare, mentre la consultazione dei cittadini, il referendum chiesto nel documento, ma poco gradito a Lega, FdI e Viterbo Cresce, resta, ma da attivare solo se necessario. Ovvero, se conclusa la fase emergenziale, a fine settembre, i rifiuti da Roma continueranno ad arrivare e le procedure per la discarica proseguiranno.
Frontini sa cosa dovrà accadere: “I rifiuti portateli ovunque, non più a Viterbo e spero che non ci sia una proroga”.
In un mese, immaginare che la situazione dei rifiuti nel Lazio sia cambiata, è tanto auspicabile quanto improbabile. Capire cosa accadrà è complesso, meglio fermarsi a oggi, del domani non v’è certezza. Oggi, quindi. Il consiglio comunale ha evitato di andare in ordine sparso.
Il primo cittadino è convinto che il parere dato dall’area rifiuti della regione agli ulteriori 960mila metri cubi in discarica, purché a uso di tutte le province, si possa contrastare: “C’è un piano rifiuti regionale e il presidente della regione Rocca – osserva Frontini – deve revocare in autotutela il parere, che è contrario a un atto d’indirizzo del consiglio regionale”.
Ovvero il piano rifiuti, quando si parla di autosufficienza per ciascuna provincia. “Un parere palesemente contrario alla programmazione del consiglio regionale”.
Al massimo, secondo Frontini: “Si può autorizzare l’ampliamento ma per il fabbisogno della provincia, I 960mila metri cubi sarebbero sufficienti per settant’anni alla Tuscia. Ci sono altri procedimenti per impianti altrove e quando apriranno, di un tale quantitativo autorizzato cosa ce ne facciamo?”. La sindaca si fa la domanda e si dà la risposta: “Viterbo rimarrà punto d’approdo dell’immondizia”.
Il Pd ha firmato con convinzione l’ordine del giorno, come sottolineato da Alvaro Ricci. “Da una situazione d’emergenza com’è stato finora – osserva il capogruppo Pd Ricci – Viterbo con l’ampliamento passerebbe a essere capitale della monnezza.
L’ordine del giorno non so quale effetto produrrà, ma una posizione chiara andava espressa. Il capogruppo FdI Sabatini spero che porti avanti, attraverso atti normativi, il no all’ampliamento. Il suo in regione è il gruppo più consistente.
Troppo facile dire colpa di Zingaretti. Oggi c’è Rocca, che ha preso un impegno in campagna elettorale. Le altre province, che dovevano adeguarsi per rendersi autosufficienti, cos’hanno fatto? Mi pare che siano governate, pure lì dal centrodestra”.
In un primo momento, Elpidio Micci (Viterbo cresce ) si era detto contrario a votare l’ordine del giorno: “Basta rifiuti da Roma, ma non me la sento di addossare responsabilità a un’amministrazione che si è insediata da pochi mesi”. Dopo la pausa si è unito agli altri.
Il consiglio comunale deve rimanere compatto, è stata l’idea pure di Laura Allegrini, capogruppo Fratelli d’Italia.
Il suo partito deve tenersi in equilibrio. Da una parte il no all’ampliamento e dall’altra, è pur sempre il principale sostenitore del presidente Francesco Rocca. Da cui tutto parte.
Ma un’astensione o un no, visti da Viterbo sarebbero stati difficili da digerire. Anche perché, Fratelli d’Italia di principio è contraria. Ai rifiuti da Roma e le altre e all’ampliamento.
“Deve esserci una reazione forte della città – ha detto Allegrini – a una situazione che non si è creata negli ultimi quattro mesi, semmai negli ultimi trent’anni. Un’emergenza che l’amministrazione regionale precedente in dieci anni non ha risolto”. Ovvero Zingaretti.
“Adesso non si può pretendere che in quattro mesi con la bacchetta magica si risolva”. Ovvero Rocca.
Allegrini torna sugli Egato, tolti da Rocca, bollandoli come carrozzoni e pure dispendiosi. La consigliera FdI ricorda gli stipendi di 8mila euro al presidente e 5mila ai consiglieri, moltiplicati per le cinque province: “L’autosufficienza provinciale nella gestione dei rifiuti si farà comunque”.
Ribadisce come il parere favorevole è espresso in una situazione transitoria, in attesa che aprano altri impianti.
E poi il no al referendum, definito inutile. “Solo fumo negli occhi, siamo tutti d’accordo”. Consultazione che poi nell’ordine del giorno votato resterà, nel caso in cui da Roma dovessero arrivare segnali sgraditi.
Pure la Lega è contraria ad ampliare la discarica. “Lo abbiamo manifestato – ricorda Andrea Micci – anche con la precedente amministrazione. Prima eravamo in emergenza, ora si procede in via ordinaria, anche se la situazione emergenziale rimane. Tuttavia, chiedere a un’amministrazione in essere da marzo di risolvere in così poco tempo, vuol dire invocare miracoli. Va ricercata una via tecnico amministrativa”. Alessandra Troncarelli (Pd) si domanda come mai le altre province non si siano adeguate nei 36 mesi a disposizione, quelli che scadono a settembre. Mentre la sindaca saluta, a suo modo, il consigliere regionale Sabatini: “Mi dispiace che non si sia potuto parlare”.
Ma il riferimento non è tanto all’assenza del capogruppo FdI al consiglio straordinario della scorsa settimana.
“Se le mie sollecitazioni delle settimane scorse avessero avuto una risposta, magari quella seduta si sarebbe potuta tenere per informare la popolazione di come si poteva risolvere il problema”. La cui soluzione al momento nessuno conosce.
Giuseppe Ferlicca
Articoli: Ghera (Assessore regionale ciclo rifiuti): “Discarica, procedura d’ampliamento avviata con Zingaretti e non sono arrivate osservazioni” – Panunzi Pd: “In tre anni a Viterbo 983mila tonnellate di rifiuti da tutta la regione, una bomba ecologica” – Ciambella (Per il bene comune):“Dall’amministrazione del cambiamento a quella dei silenzi, Viterbo merita altro” – Ampliamento discarica, chiesta documentazione alla società – Sabatini (FdI): “Consiglio comunale farsa arrivato fuori tempo massimo e sui rifiuti finora troppa demagogia” – Paterna (FdI): “Consiglio comunale su ampliamento discarica, data non concordata – Ampliamento discarica, non si può dormire per più di un anno e svegliarsi a giochi fatti di Giovanni Maria Arena – Frontini: “Viterbo discarica della regione, non lo consentiremo” – Allegrini (FdI): “Il comune non ha presentato osservazioni” – Il gruppo comunale di FdI: “Ampliamento della discarica, Frontini faccia chiarezza sulle sue omissioni”
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