Viterbo – Giorgia Meloni infuriata riflette sul ritiro delle deleghe a Sgarbi dopo l’inchiesta del Fatto quotidiano su presunte consulenze a pagamento. M5s presenta mozione di revoca delle deleghe a Sgarbi. Nonostante la bufera, nessuna presa di posizione della sindaca Chiara Frontini nei confronti del suo assessore alla Bellezza.
La presidente del consiglio, Giorgia Meloni, starebbe invece riflettendo sul possibile ritiro delle deleghe del sottosegretario alla Cultura, Vittorio Sgarbi, in seguito a all’inchiesta del Fatto quotidiano che ha parlato di attività di consulenza retribuita in aperta violazione delle norme vigenti. Meloni è descritta da ambienti lei vicini come profondamente irritata per tutta la vicenda Sgarbi, ma non ha ancora preso una decisione definitiva in quanto è impegnata in questioni diplomatiche in vista del consiglio europeo.
Contemporaneamente, il Movimento 5 Stelle ha presentato una mozione di revoca per il sottosegretario alla Cultura, che, a sua volta, sembra non intenzionato a dimettersi.
Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha espresso pubblicamente la sua indignazione riguardo all’attività retribuita di Sgarbi, definendola “contraria alla legge”. Sangiuliano ha segnalato il caso all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e ha informato Meloni durante il fine settimana, quando la presidente era in viaggio tra Egitto e Israele.
“Sono indignato dal comportamento di Sgarbi, va bene? Lo vedevo andare in giro a fare inaugurazioni, mostre e via dicendo – ha dichiarato il ministro Sangiuliano -. Ma mai avrei pensato che si facesse pagare per queste cose. Ho subito avvertito chi di dovere e segnalato di averlo fatto a Giorgia Meloni. Ho informato l’Antitrust per verificare una volta per tutte se quell’attività a pagamento è contraria alla legge. A me, sembra di sì”.
Sangiuliano ha inoltre suggerito a Meloni di ritirare le deleghe a Sgarbi nel caso in cui il sottosegretario non avesse dimostrato volontà di dimettersi autonomamente nelle prossime ore. Per ora Sgarbi non è intenzionato a dimettersi: “Possibilità che io mi dimetta? Nessuna”, ha detto. Dopo aver dichiarato che i rapporti col ministro sono ottimi, fatto smentito dallo stesso ministro.
Il Movimento 5 Stelle ha avanzato ulteriori richieste, chiedendo un’informazione da parte del ministro Sangiuliano in merito a un presunto procedimento giudiziario a carico del sottosegretario. Anche il Partito Democratico ha condannato il comportamento di Sgarbi e si è unito alla richiesta di chiarimenti, definendo la situazione “imbarazzante” e chiedendo provvedimenti immediati per costringere il sottosegretario alle dimissioni.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
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