![]() Paolo Gianlorenzo |
– Macchina del fango, due procure al lavoro. Ma tutto sembra nascere dalle intercettazioni telefoniche e ambientali dell’inchiesta viterbese che vede sempre Gianlorenzo tra i principali indagati. Intercettazioni che avrebbero rivelato che i vari interlocutori si riferivano al candidato sindaco Tidei chiamandolo “il maiale”. Quando si dice il rispetto per l’avversario politico.
L’inchiesta sulla macchina del fango, messa in piedi contro il sindaco Tidei durante la campagna elettorale, intanto continua.
Venerdì mattina gli uomini della Guardia di finanza di Civitavecchia avrebbero fatto visita all’ufficio urbanistico del Comune, acquisendo documentazione relativa alle concessioni edilizie rilasciate per la realizzazione delle terme.
Documentazione utile per capire se siano stati adottati atti amministrativi che hanno in qualche modo favorito la Sar Hotel.
Non mancano risvolti politici della vicenda civitavecchiese. Con l’attuale sindaco Pietro Tidei che afferma che se le accuse fossero confermate Moscherini si dovrebbe dimettere da consigliere dell’opposizione. E Moscherini che replica che non lo farà mai.
Diventa poi sempre più problematica la situazione per il giornalista locale Paolo Gianlorenzo, con due procure che indagano e con Arturo Diaconale, direttore dell’Opinione, che ha interrotto i rapporti con lui.
Il giornalista viterbese, infatti, già indagato nella città dei papi per tentata estorsione, corruzione, detenzione abusiva di arma e, in concorso con un’altra giornalista, truffa e falso materiale, ora sarebbe coinvolto nell’inchiesta di Civitavecchia, sempre per una vicenda di corruzione.
L’indagine viterbese è coordinata dal pm Massimiliano Siddi e continua incessantemente già da qualche mese. Proprio due giorni fa sono emersi tre nuovi indagati nell’inchiesta: si tratterebbe dei tre dipendenti pubblici Sara Bracoloni della Asl di Viterbo, Rosalba Rubuano dell’ufficio anagrafe del Comune e Luciano Rossini, funzionario dell’Agenzia delle entrate.
Per i tre, le ipotesi di reato sarebbero abuso d’ufficio e violazione del segreto d’ufficio.
Un’altra inchiesta è stata avviata dalla procura di Civitavecchia. L’altro ieri, infatti, sarebbero arrivati due avvisi di garanzia per l’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini e per Giuseppe Sarnella, presidente della Sar Hotel. Anche in questa inchiesta sarebbe coinvolto Gianlorenzo.
Secondo l’ipotesi di accusa del pm Lorenzo Del Giudice della Procura di Civitavecchia, infatti, Moscherini avrebbe favorito Sarnella per l’aggiudicazione dell’appalto dei lavori per le terme. E quest’ultimo, per ricambiare, avrebbe pagato dei giornalisti per organizzare la campagna denegratoria di Moscherini contro l’attuale sindaco Tidei. Tra i giornalisti ci sarebbe, appunto, anche Gianlorenzo.
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