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Primarie del centrosinistra - Intervista a Ugo Sposetti che analizza il voto del ballottaggio a Viterbo e provincia

“I voti in più di Renzi vengono da destra”

di Paola Pierdomenico
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Ugo Sposetti

– “Non esiste un fenomeno Renzi”. “Il consenso di Vendola a Viterbo dipende dal voto dei fuoriusciti del Pd”. “I voti in più di Renzi vengono da destra”.

Si riassume in poche righe l’analisi politica di Ugo Sposetti sul risultato del ballottaggio per le primarie del centrosinistra. Per il tesoriere dei Ds, Bersani ha vinto e il successo di Renzi nel capoluogo dipende da qualche voto in più che viene dall’elettorato di destra.

Come commenta il risultato del ballottaggio per le primarie del centrosinistra?
“Il commento è positivo sia dal punto di vista nazionale che locale – dice il tesoriere -. E’ una sconfitta politica quando si va sotto il 40 per cento nei ballottaggi.

Bersani invece ha vinto bene, secondo le nostre aspettative. Anche a Viterbo siamo ancora una volta in linea con il dato nazionale. Non possiamo lamentarci”.

Come si spiega però che nel capoluogo Renzi ha vinto di nuovo?
“Mah – esclama – le spiegazioni sono diverse e a 24 ore non si danno mai giudizi. Tra una settimana faremo qualche ragionamento”.

Non può anticipare nulla…
“La città di Viterbo è così… – resta in sospeso – così. Non mi crea grandi problemi perché Bersani, tranne che nelle frazioni, ha vinto, conquistando tutti e quattro i seggi. Spero di ritrovare questi voti anche nei prossimi appuntamenti elettorali”.

Cosa intende?
“Gli elettori hanno sottoscritto una carta di intenti dei valori del centrosinistra. Ora, mi auguro che, specie a Viterbo, tutti quelli che hanno votato per le primarie e non mi interessa per chi, confermino la loro volontà di stare nel centrosinistra anche per le comunali, le regionali e le politiche”.

Diceva, dunque, che il dato di Viterbo non è un problema, come mai?
“Perché è solo un dato e si tratta comunque elettori del centrosinistra che hanno scelto tra due candidati del Pd. I voti quindi sono a favore e non contro il nostro partito”.

Alla luce di questa consistente realtà che sostiene Renzi, pensa possa essere nata una nuova corrente nel partito democratico viterbese?
“No assolutamente. Gli elettori hanno votato per il Pd e basta. Poi che abbiano delle loro idee e portino avanti i loro ragionamenti è un altro discorso e non vedo perché dovrei esserne preoccupato. Almeno io non lo sono. Ripeto, sono elettori del Pd”.

Non pensa però che questa realtà ostacolerà alcune delle decisioni del partito?
“Mi auguro di no e se lei è a conoscenza del fatto che porranno degli ostacoli, me lo dica”, ironizza.

Beh viste le polemiche sulle regole che ci sono state prima del ballottaggio…
“Le polemiche sulle regole hanno fatto perdere voti a Renzi. E’ stata una discussione inutile e lui stesso ha ammesso l’errore”.

Tornando di nuovo al voto di Viterbo, secondo le previsioni e considerando i voti degli altri candidati al primo turno, Bersani avrebbe dovuto vincere con oltre 190o voti. Non è stato così, perché?
“Non vedo perché chi ha votato Vendola, la Puppato o Tabacci, al secondo turno dovesse votare per forza Bersani. Il ballottaggio è un altra elezione e aveva ragione chi diceva che si riparte da zero. In più c’è stato un calo nell’affluenza. Comunque chi va a votare ci va con la propria testa e non con le indicazioni di chissà chi. Lei ci va con la sua testa, no?”, ribatte.

Come valuta gli oltre 640 voti di Nichi Vendola al primo turno?
“Il voto di Vendola a Viterbo per me è un voto di protesta interna al Pd. Il 25 novembre è stato mandato un segnale al partito democratico. Mi riferisco alle polemiche sulle primarie e ai fuoriusciti che secondo me si sono espressi per il candidato di Sel. Credo sia possibile”.

Quindi l’ampio consenso del governatore della Puglia dipende anche da questo…
“Non credo che a Viterbo ci sia tutto questo voto di opinione per Vendola e me lo auguro. Se così fosse, si porterebbero a casa due consiglieri comunali…”.

E questo le crea un problema?
“No, stanno nel centrosinistra, che problema mi dovrebbero creare. In quel vostro giornale – aggiunge infastidito – non avete capito che io sono un uomo di sinistra. Vi è chiaro?”, replica.

Certo…
“Ah pensavo vi fosse sfuggito…”.

In conclusione come commenta il dato di Renzi sia a livello provinciale che comunale?
“Le percentuali coincidono con quelle nazionali, quindi non c’è un fenomeno Renzi. Non lo vedo. Quei voti in più che ha preso, specie a Viterbo, vengono da elettori di destra”.

Come fa a dirlo?
“Perché si conoscono, hanno un nome e un cognome e scorrendo nell’elenco di chi ha votato è possibile rendersene conto. Si tratta di famiglie che hanno sempre votato a destra e che probabilmente ora si sono trasferite da questa parte. Mi fa piacere e mi auguro di ritrovare tutti questi voti anche alle prossime scadenze elettorali”.

Paola Pierdomenico


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4 dicembre, 2012

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