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Roma - In manette il magistrato titolare di importanti indagini viterbesi - L'accusa è di concussione e corruzione

Favori in cambio di sesso, arrestato il pm Staffa

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Roberto Staffa

Il tribunale di Viterbo

Il tribunale di Viterbo

Arrestato il pm Roberto Staffa.

Il pubblico ministero è stato arrestato questa mattina nella capitale su segnalazione della procura di Roma, in seguito all’ordinanza emessa dal gip del tribunale di Perugia, competente per le vicende che riguardano i magistrati romani.

Staffa è accusato di concussione, corruzione e rivelazione di segreto d’ufficio. Il pm avrebbe commesso irregolarità e favori in cambio di sesso.

Staffa si è occupato di importanti vicende giudiziarie viterbesi, alcune delle quali ancora in corso.

Tra queste l’indagine Kunta Sing, sulla presunta riduzione in schiavitù di cinque lavoratori indiani. Il processo si sta ancora svolgendo.

Staffa ha coordinato l’intera indagine come magistrato della Direzione distrettuale antimafia.

E’ stato anche pubblica accusa al processo svoltosi al tribunale di Viterbo contro un imprenditore di Ischia di Castro, condannato a otto anni in primo grado per aver ridotto in schiavitù quattro dipendenti della sua azienda agricola.

Diverse le inchieste che lo hanno reso noto.

Staffa è arrivato alla procura di Roma dopo aver lavorato a Venezia, come presidente della corte d’assise. Nel capoluogo veneto, nel 1997, condannò a 19 anni di reclusione Felice Maniero, l’ex boss della banda del Brenta, per aver commesso nove omicidi.

A Roma, si occupò dell’inchiesta sugli aborti clandestini a Villa Gina. Numerosi gli arresti che ne derivarono, tra cui professor Ilio Spallone e del nipote Marcello, figlio di Mario, il medico di Togliatti. Al personale medico veniva imputato l’omicidio di feti giunti anche all’ottavo mese di gestazione.

Inoltre, seppure per un breve periodo, Staffa ha fatto parte della squadra di magistrati che ha indagato sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, la 15enne romana scomparsa nel 1983.


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23 gennaio, 2013

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