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Viterbo - Omicidio colposo - Ginecologi di Belcolle alla sbarra - Ieri mattina l'affidamento dell'incarico ai due medici

Neonata vive solo 17 giorni, perizia sulle cause della morte

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L'ospedale di Belcolle

L’ospedale di Belcolle

Viterbo – Neonata muore dopo 17 giorni, al via la perizia.

Saranno i due medici Maria Rosaria Aromatario e Giuseppe Fazzi a stabilire perché il cuore della piccola Claudia ha smesso di battere. Nata a Belcolle il 21 maggio scorso, la bambina è sopravvissuta solo due settimane.

Di quella morte che ha straziato i genitori, la procura di Viterbo chiama a rispondere due ginecologi dell’ospedale Belcolle, entrambi di turno la sera che la signora arriva in ospedale con le doglie. L’accusa è omicidio colposo, per aver praticato il taglio cesareo con un ritardo di almeno quaranta minuti. Ritardo che, per i medici, sarebbe dipeso dalla temporanea assenza di anestesista e strumentista, impegnati in un altro intervento. Ma la procura ritiene di avere prove valide a loro carico, tanto da chiedere il giudizio immediato senza udienza preliminare.

La signora viene ricoverata il pomeriggio del 20 maggio. Claudia nasce all’alba del giorno successivo e muore dopo 17 giorni. Neanche il trasferimento al Bambin Gesù di Roma le salva la vita.

Per risalire alla dinamica della morte il giudice Eugenio Turco ha affidato ieri mattina l’incarico ai due periti, il dottor Fazzi, primario di ginecologia all’ospedale Petrucciani di Lecce e alla dottoressa Aromatario, dell’istituto di medicina legale dell’università La Sapienza. Compito dei medici sarà anche accertare eventuali negligenze degli imputati, oltre a fare luce sullo stato di salute della signora e della bambina prima del parto, dal momento del ricovero.

I periti hanno novanta giorni di tempo per consegnare la loro relazione. Il 16 aprile la illustreranno in aula, in contraddittorio con i consulenti delle parti: per il pm Fabrizio Tucci, Domenico Arduini ed Emanuela Turrillazzi; per l’avvocato Roberto Alabiso, difensore della dottoressa imputata, il medico legale Mauro Bacci e il ginecologo Giovanni Pomili; per Tania Cirese, difensore dell’altro imputato, il medico legale Domenico De Mercurio e il ginecologo Giampaolo Palla.

Oltre alla nomina dei due medici, ieri mattina è stato ascoltato il medico Antonino Zingale, ausiliario della procura, incaricato delle perquisizioni al reparto viterbese di ginecologia e ostetricia. Secondo il medico, dalla cartella clinica mancherebbero alcune delle ecografie eseguite dalla madre nelle ore precedenti al parto.


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12 dicembre, 2013

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