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Viterbo - Finanza - Ricci (Fials): "Mai visto un documento contabile su quei buchi milionari" - Il lungo braccio di ferro tra sindacati e direzione della casa di cura

“Villa Rosa, uno stato di crisi fittizio”

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Villa Rosa

Villa Rosa

La protesta dei dipendenti di Villa Rosa a piazza del Comune

La protesta dei dipendenti di Villa Rosa a piazza del Comune

La protesta dei dipendenti di Villa Rosa a piazza del Comune

La protesta dei dipendenti di Villa Rosa a piazza del Comune

La protesta dei dipendenti di Villa Rosa a piazza del Comune

La protesta dei dipendenti di Villa Rosa a piazza del Comune

Viterbo – (s.m.) – Buchi milionari. Personale che costa troppo. Tagli per risparmiare. A Villa Rosa i soldi sembrano non bastare mai. Ma i sindacati non ci vedono chiaro.

Il braccio di ferro tra la dirigenza della casa di cura e le sigle dei lavoratori finisce in procura.

Ieri mattina, il primo accesso della finanza per sequestrare carte e computer. Documenti utili a un’indagine appena iniziata e che non si sa ancora dove porterà.

Di sicuro c’è un fascicolo aperto dal pm di Viterbo Fabrizio Tucci, per ora contro ignoti.

Sono i sindacati a mettere in moto gli inquirenti. Tra ottobre e novembre Fials, Uil, Ugl e Usb inoltrano un esposto ai magistrati di via Falcone e Borsellino. Chiedono accertamenti sulla situazione contabile di Villa Rosa, sulla quale aleggia da tempo immemore una crisi imputata dalla dirigenza a eccessive spese del personale. L’ispezione della Asl di dicembre dice il contrario: “Gli infermieri non risultano in esubero, ma carenti. Appena sufficienti a garantire i servizi in convenzione”, spiega Antonella Ambrosini di Cgil Fp.

La dirigenza va avanti col ritornello dei bilanci in rosso e delle perdite irrimediabili. Ma tra i sindacalisti nessuno ha mai visto una carta. E intanto i lavoratori scendono più volte in piazza

“Abbiamo chiesto a più riprese i libri contabili: non ce li hanno mai dati”, dice Rolando Bernardini dell’Ugl Sanità che, con i colleghi delle altre sigle, punta il dito contro la nuova dirigenza insediatasi nei primi mesi del 2012. “Sentiamo parlare di buchi da sempre – afferma Vittorio Ricci di Fials -. Appena arrivata, la nuova direzione ci ha messi al corrente di un deficit complessivo di dodici milioni di euro tra il 2006 e il 2012. Circa due milioni l’anno di debiti, a loro dire ereditati dalle vecchie gestioni e comunque causati da personale in esubero”. Deriva da qui la dichiarazione dello stato di crisi e la successiva decisione di tagliare 73 posti di lavoro. Licenziamento scongiurato con una serie di manovre. L’ispezione della Asl e i contratti di solidarietà: lavoro per tutti ma a orario ridotto, con contributi regionali.

Succedeva il 24 luglio 2013. “Due giorni dopo il contratto di lavoro è stato cambiato e trasformato in Uneba – ripercorre Ricci -. Il risultato è stata un’ulteriore contrazione degli stipendi di 150-200 euro”. E’ a quel punto che inizia la guerra di carte bollate. La Uil Fpl incarica i suoi legali di intentare una causa civile contro Villa Rosa. Fials prepara un ricorso al giudice del lavoro per comportamento antisindacale. E poi l’esposto dell’autunno 2013.

“Contestiamo questo stato di crisi fittizio  – afferma Ricci -. Dove sono i documenti che giustificano questo buco? Nessuno ce li ha mai mostrati”. All’ultimo incontro a Roma del 7 gennaio, Fials chiede di conoscere i dati del 2013 e i risultati della politica di massimo risparmio adottata dalla nuova dirigenza. “Sono sicuro che solo nel 2012 è stato messo da parte un milione di euro”, continua Ricci. Dove sono quei soldi?

All’esposto segue la rinuncia, da parte della direzione, ai contratti di solidarietà. Di conseguenza anche ai contributi per i lavoratori di Villa Rosa. Fondi che, per gli inquirenti, potrebbero essere andati altrove. Magari per ripianare altri debiti. Ma per ora è tutto ancora da accertare.

Quei bilanci rimasti nei cassetti sono ora al vaglio della finanza, uscita con diversi scatoloni da Villa Rosa e dalla sede romana della Provincia italiana della congregazione delle suore ospedaliere. Un blitz parallelo scattato venerdì e conclusosi con l’acquisizione di un’ingente mole di materiale tra computer e documenti contabili. Dall’esame di quelle carte prenderà forma il grosso dell’indagine. 


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9 febbraio, 2014

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