Viterbo - Comune - La giunta illustra i progetti per la città
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 Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori 
 Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Filippo Rossi |
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 Il sindaco Michelini e il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il sindaco Michelini e il ministro Franceschini a palazzo dei Priori  Il vicesindaco Ciambella, il ministro Franceschini e l’assessora Saraconi  La conferenza a Palazzo dei Priori con il ministro Franceschini  Il ministro Dario Franceschini a Viterbo |
 La conferenza a Palazzo dei Priori |
 Il ministro Franceschini a Villa Lante  Il ministro Franceschini a Villa Lante 
 Il ministro Franceschini a Villa Lante  Il minstor Franceschini, Michelini e Laura Belli  Giuseppe Fioroni e Luisa Ciambella  Il ministro Franceschini a Villa Lante |
Viterbo – Il ministro Dario Franceschini a Viterbo (fotocronaca: Franceschini a palazzo dei Priori – Il ministro Franceschini a Villa Lante – video: Il ministro a palazzo dei Priori – La giunta illustra i progetti per la città).
Il ministro della Cultura e turismo è arrivato nel capoluogo intorno alle 15,40 ed è stato accolto dal sindaco Leonardo Michelini e dagli assessori comunali.
In una conferenza stampa a palazzo dei Priori, l’amministrazione ha illustrato al ministro i progetti per la valorizzazione delle mura cittadine e quelli per la riqualificazione del centro storico.
Presenti, tra gli altri, gli assessori Luisa Ciambella, Raffaela Saraconi, Raffaella Valeri, Alvaro Ricci e l’ex ministro del Pd Giuseppe Fioroni.
“Il mondo si sta aprendo a milioni di nuovi turisti – ha detto Franceschini – e bisogna investire sulla cultura perché l’Italia non sia solo Firenze, Venezia e Roma, ma anche l’infinita moltiplicazione delle potenzialità che ha rispetto alle città d’arte, i borghi e i paesaggi. La bellezza è sparsa ovunque e noi dobbiamo tutelarla e valorizzarla”.
Il ministro ha illustrato i progetti di legge sul turismo e i beni culturali. “E’ stato appena approvato il decreto cultura-turismo, una vera rivoluzione in questo campo che apre le porte ai privati per le donazioni. Con questo provvedimento, infatti, un privato o un’impresa che danno una qualsiasi somma di denaro per il recupero di un pezzo di patrimonio pubblico, avranno un credito di imposta del 65 per cento in tre anni. Un impulso enorme a investire che spero funzionerà e integrerà le risorse pubbliche”.
Franceschini ha assicurato il suo impegno a supportare i lavori di rilancio delle mura cittadine. Un argomento caro al ministro. “A Ferrara, negli anni ’80, quando ero consigliere comunale di opposizione, ho collaborato con la giunta per il recupero delle mura rinascimentali che oggi sono diventate il luogo in cui i ferraresi passeggiano, vanno in bicicletta e trascorrono il tempo libero. Valorizzare le mura, però, ha senso solo in un’ottica più ampia di riqualificazione del centro storico. Le mura sono il confine di uno scrigno di bellezza”.
L’assessore Ricci ha, quindi, illustrato un accordo di programma di acquisto di tutti i terreni limitrofi alle mura per chiedere fondi per il restauro.
Successivamente, l’assessora Saraconi ha spiegato un progetto di interventi da realizzare grazie ai 5 milioni di fondi chiesti dal Comune nell’ambito del programma Destinazione Italia per valorizzare le Fortezze e la passeggiata di San Clemente.
“Su Destinazione Italia – ha detto Franceschini -, il ministero non ha una competenza diretta, ma da stimolo per l progettazione. Sosterrò comunque gli altri interventi di investimento che riguarderanno la vostra città”.
Poi il sindaco Michelini è intervenuto sul concorso per la valorizzazione della città. L’idea, come ha ricordato il primo cittadino nel corso della conferenza, è stata elaborata dal direttore del quotidiano Tusciaweb Carlo Galeotti e si basa su un’idea di città a strati. Tra i filoni previsti, Viterbo città del cinema, città medievale, città etrusca, città papale e città dei misteri.
“Dobbiamo lavorare come sistema paese per far tornare Viterbo quel gioiello che è sempre stato – ha concluso il ministro nella conferenza di Palazzo dei Priori -. Investire su cultura e turismo significa investire sulle potenzialità che l’Italia ha per essere competitiva in questo secolo e non temere la globalizzazione”.
Il ministro si è successivamente spostato a Villa Lante, a Bagnaia, dove è rimasto particolarmente affascinato dal giardino all’italiana. “Se una Villa del genere fosse stata negli Stati Uniti – ha commentato Franceschini – ci avrebbero costruito attorno una città”.
Franceschini ha poi detto di voler usare Villa Lante come luogo per incontri internazionali in ambito culturale. Il ministro ha anche assicurato il suo sostegno alla proposta di dare vita a una rete di città italiane con giardini all’italiana che dovrebbe avere sede proprio nell’ex municipio bagnaiolo.
Il sindaco Michelini ha, infine, impegnato il Comune, anche economicamente, a tenere aperta Villa Lante il più possibile.
28 maggio, 2014