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Piattaforma Alto Lazio 2.0 - Interviene l'assessore alla Cultura del comune di Viterbo, Antonio Delli Iaconi

“Si deve lavorare sui bit e non sugli atomi, fare e non chiedere”

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Antonio Delli Iaconi

Antonio Delli Iaconi

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore, fa una certa impressione sentirsi ‘avo’ ma in effetti io c’ero tra quelli della piattaforma Alto Lazio: ho creduto fortemente che soprattutto la centrale nucleare potesse, attraverso l’avvio di un processo di moderna industrializzazione, favorire il progresso economico e sociale della Tuscia.

Ma veniamo ad oggi. Condivido nella sostanza la tua analisi: oggi dobbiamo pensare ai bit e non agli atomi; dobbiamo fare, non chiedere. Coniugare i beni culturali con le moderne tecnologie.

L’obiettivo di ‘mettere a reddito’ i beni culturali, il modello dei così detti distretti culturali ha prodotto finora alterni risultati. Le esperienze di maggior successo sono Bilbao e Torino; in entrambi i casi, forse non a caso il nuovo modello si è innestato in un contesto di preesistente sviluppo industriale.

Semplificando: la valorizzazione del patrimonio culturale a fini turistici è possibile, ma non scontata; sembra che la condizione sia che il processo si sviluppi poggiando sulla crescita di un sistema di imprese che operano nei settori dell’innovazione tecnologica, dello sviluppo delle reti, della ricerca eccetera.

Per fare questo sarebbe utile un passato industriale, una maggiore cultura industriale: natura non facit saltus. Comunque non c’è dubbio che questa sia la strada da percorrere.

Abbiamo la materia prima che tu hai in modo esemplare identificato con la metafora della torta a strati – che infatti è stata già  abbondantemente utilizzata e questo è già un buon risultato -; abbiamo l’università  che è uno strumento essenziale per la ricerca e l’innovazione, abbiamo un sistema produttivo di piccole imprese di grande laboriosità che ha accumulato ‘saper fare’- che può essere la base per applicazioni tecnologiche innovative -; abbiamo nel territorio della Tuscia tanti artisti, molti dei quali di altre nazionalità, attratti qui dalla bellezza dei luoghi che possono rappresentare un fattore importante del processo.

Auspico infine un sistema istituzionale che prenda coscienza di questa possibilità ed in questo sono meno pessimista di te, altrimenti, come sai, non starei qui a misurarmi con i contributi a pioggia del Settembre viterbese.

Antonio Delli Iaconi
Assessore comunale alla Cultura


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27 luglio, 2014

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