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Viterbo - Sopralluogo ieri mattina per studiare le possibili vie di fuga - E' ancora caccia ai malviventi

Rapina al Monte dei Paschi, i poliziotti tornano alla banca

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Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - In basso a destra la pistola abbandonata dai rapinatori in via della rimessa

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – In basso a destra la pistola abbandonata dai rapinatori in via della rimessa

Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - Il capo della mobile Zampaglione all'uscita della banca

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – Il capo della mobile Zampaglione all’uscita della banca

Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - L'arrivo della scientifica

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – L’arrivo della scientifica

Viterbo - Rapina al Monte dei Paschi - L'arrivo della scientifica

Viterbo – Rapina al Monte dei Paschi – L’arrivo della scientifica

Viterbo – Sopralluogo dei poliziotti al Monte dei Paschi di Siena.

Ieri mattina, gli investigatori sono tornati alla filiale dell’istituto di credito in Corso Italia.

E’ qui che, lunedì pomeriggio, quattro malviventi ancora ignoti hanno fatto irruzione poco prima dell’orario di chiusura, a volto coperto e armati di pistole (video – fotocronaca – slide)

Hanno legato dipendenti e clienti con fascette da elettricista. Quaranta minuti in balìa dei rapinatori, scappati a piedi con un bottino non inferiore a 37mila euro.

Da subito è stata caccia aperta ai rapinatori, con mezza città cinturata e posti di blocco sulle principali arterie stradali come l’autostrada, la Cassia e la Cimina. Niente. Ricerche e controlli hanno avuto finora esito negativo.

La squadra mobile di Fabio Zampaglione indaga a tamburo battente. Il sopralluogo di ieri mattina serviva più che altro per valutare le vie di fuga. 

I rapinatori sono entrati da un accesso secondario in via della Rimessa. Un ingresso di servizio forse lasciato aperto per negligenza. Da lì sono entrati e da lì sarebbero usciti. Ma potrebbero non aver preso tutti la stessa direzione. E’ possibile che si siano divisi per rendere ancora più difficili le ricerche.

Hanno lasciato sul posto una pistola giocattolo. Secondo indiscrezioni erano tutti armati e nulla esclude che le altre pistole in loro possesso fossero vere.

Un fatto è certo: la banca è in pieno centro. Un colpo come questo può essere solo altamente pianificato o incautamente improvvisato. Tra le due, gli investigatori sembrerebbero propendere per la prima ipotesi. Anche perché i quattro parlavano con un forte accento campano. Segno che – forse – venivano da lontano. Ma – forse – conoscevano l’obiettivo abbastanza bene da potersi muovere comunque con disinvoltura.


Multimedia: video – fotocronaca – slide

Articoli: Cgil: “Una rapina che si poteva evitare”– Dna, impronte e telecamere al vaglio degli investigatori – Pistole in pugno rapinano banca al Corso


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17 dicembre, 2014

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