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Sutri – Orlando Salza era imputato per violenza sessuale.
Il 66enne di Sutri, trovato morto tre giorni fa nella sua azienda agricola, stava cercando di difendersi da una pesante accusa: quella di aver seguito fin sotto casa e palpeggiato una sua vicina, di vent’anni più giovane.
Proprio un mese fa Salza era stato ascoltato davanti al tribunale di Viterbo. “Non vado in giro a violentare la gente. E neanche a spingerla al suicidio”. Perché anche questo gli aveva chiesto il pm in udienza: se era presente, nel 2000, mentre la madre della sua vicina di casa si toglieva la vita annegando nel lago di Bracciano. Secondo la donna che due anni fa lo ha denunciato per violenza sessuale, Salza aveva importunato sua madre per anni. Lo ha dichiarato lei stessa davanti ai giudici, parlando di quella volta che se lo era visto sbucare davanti, metterle le mani addosso e farle mille avances. A luglio, la quarantenne sarebbe dovuta tornare in aula anche per chiarire per quali motivi incolpava Salza della morte di sua madre. Ma a luglio il processo sarà dichiarato estinto. Morto insieme all’imputato.
Che fosse quella vicenda giudiziaria a turbarlo, è poco probabile. I suoi avvocati erano fiduciosi di poter dimostrare la sua innocenza, per la lunga serie di incongruenze emerse dal processo. E lui, rispondendo alle domande dei giudici, aveva risolutamente spedito le accuse al mittente.
Ma soprattutto, la dinamica della morte del 66enne non suggerirebbe un suicidio. Salza sarebbe morto per un incidente (fotocronaca – slide). Dissanguato per una ferita alla femorale.
Accanto al cadavere, i carabinieri della compagnia di Ronciglione, subito arrivati al capannone sulla Cassia vicino al Golf Club, hanno trovato una pistola artigianale, forse usata per macellare gli animali.
Al momento, il colpo accidentale alla gamba sarebbe l’ipotesi più accreditata. Si pensa che la pistola, appoggiata su qualche scaffale, sia caduta facendo partire il colpo che ha ucciso il 66enne. Non si escludono però del tutto altre piste come il suicidio o l’omicidio.
Per avere un’idea più precisa della dinamica bisognerà comunque aspettare l’autopsia, che non sarà eseguita prima di martedì. Nel frattempo, la salma di Salza resta a Viterbo.
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