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Viterbo - Alla direzione solo l'area Popolare - Calcagnini: "Gli assenti hanno sempre torto"

Serra censurato, ma un pezzo di Pd diserta l’assemblea

di Giuseppe Ferlicca

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Direzione comunale Pd

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Viterbo – Forte censura al capogruppo Francesco Serra, fiducia al sindaco con la richiesta di ridurre il numero degli assessori.

Si riunisce la direzione comunale del Partito democratico e alla fine vota un documento proposto dal segretario Stefano Calcagnini di dura condanna politica verso Serra, accusato d’avere tradito la linea del partito, con le dichiarazioni nell’ultima seduta di consiglio, frasi che sono state lette come una sfiducia verso l’amministrazione.

Il documento è approvato all’unanimità, ma solo perché l’altra parte del Pd, quella a sinistra dei Popolari, l’area che fa riferimento a Panunzi e lo stesso Serra, ieri sera, hanno disertato l’incontro, così come le votazioni per eleggere la direzione comunale.

Compatti non si sono presentati. Nemmeno il capogruppo Serra. Rottura su tutti i fronti.

Tanto che nell’unica lista presentata sono stati nominati otto componenti su dieci. Lasciando uno spiraglio per gli altri.

C’è soltanto una extra Popolare nell’organismo ed è Cinzia Boni, sposettiana.

Contestualmente Calcagnini ha azzerato pure la sua segreteria, organo di fiducia, anticipando le prime due nomine: vice Martina Minchella, e Christian Scorsi per l’organizzazione.

Il documento letto da Calcagnini è duro. “Chiedo all’assemblea di rivolgere per il momento, soltanto una censura politica. Forte, chiara e inequivocabile al capogruppo Francesco Serra, in conseguenza delle dichiarazioni rilasciate in consiglio lo scorso 7 maggio”.

Parole ritenute dannose da Calcagnini: “Oltre a danneggiare e compromettere fortemente l’immagine del partito, indeboliscono l’amministrazione Michelini”.

Una deriva che il segretario intende arginare: “E’ mia intenzione impedire fortemente che iniziative di singoli, tanto avventate quanto spregiudicate, le cui finalità mi appaiono oscure e incomprensibili e non ratificate dall’assemblea comunale, possano contribuire a mettere in crisi l’amministrazione Michelini”.

Tutto ruota attorno a un asse: la linea politica a Viterbo la detta l’assemblea comunale Pd eletta. Tutti si devono attenere alle decisioni prese.

Consiglieri e capogruppo compresi. Un po’ di renzismo anche nel capoluogo della Tuscia. Nel documento, Calcagnini si domanda perché Serra abbia cambiato “repentinamente e inspiegabilmente” opinione sul comune, visto che pure lui aveva firmato il documento di sostegno in vista dell’approvazione del bilancio di previsione.

Il momento difficile, ma Calcagnini tira dritto: “Ho invitato l’assemblea comunale a esprimere una censura inequivocabile per le dichiarazioni rilasciate da Serra – dice il segretario a riunione chiusa – la direzione è un organo elettivo del partito, la linea che si vota va seguita.

Sto cercando di portare a Viterbo un il sistema Renzi”. Peccato per gli assenti: “Io penso che chi non c’è abbia sempre torto.

E’ bene esserci, magari discutere, quindi si traggono le conclusioni democraticamente”.

Giuseppe Ferlicca 


 – Guerra nel Pd: Censurato pure il segretario comunale Mancini – Serra: “Non mi è andata male: ammonito e non espulso…” – Scorsi resposabile organizzazione Pd: “Sarà un incarico a tempo” – Pd: Censura dell’unione comunale per Serra


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12 maggio, 2015

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