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Tribunale - Sutri - In aula il racconto della figlia di una donna vittima di maltrattamenti e soprusi da parte del compagno, maresciallo capo dell'esercito

“Ho visto mamma piena di lividi”

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Viterbo - Tribunale

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Sutri - Piazza del comune

Sutri – Piazza del comune

Sutri – Non ha mai visto la mamma mentre il compagno l’avrebbe massacrata di botte, ma le ha visto i lividi addosso: “Lividi su braccia, schiena e gambe”. E’ il racconto, sofferente, in aula, davanti al giudice Rita Cialoni, di una 20enne di Sutri, figlia della donna che ha trascinato in tribunale l’ex compagno, padre della sua terza figlia e maresciallo capo dell’esercito, dopo averlo denunciato per stalking e maltrattamenti.

Lo scorso 13 marzo la donna, 50 anni, costituita parte civile insieme all’associazione antiviolenza Erinna, si è seduta al banco dei testimoni e per più di due ore ha raccontato il dramma di una relazione lunga tre anni. Un’udienza fiume, in cui ha ripercorso i presunti maltrattamenti e soprusi subiti dal compagno: “Mi ha massacrata di botte mentre ero incinta: calci e pugni sul seno; mi ha presa per il collo, mi ha tirata per i capelli e sbattuta contro il muro. Mi ha minacciata di uccidermi, buttandomi in un burrone e investendomi con l’auto. Mi ha afferrata per i polsi e bloccata sul letto: fare sesso era il suo unico scopo”.

Poi la testimonianza della figlia della donna. “Non l’ho mai visto massacrare di botte mamma – ammette – ma ho visto i lividi sulle braccia, sulla schiena, sulla gambe di mia madre. Era possessivo, era geloso. Mamma non poteva nemmeno fare un apprezzamento su un attore visto alla tv che lui dava di matto. Martoriarla è sempre stato il suo unico scopo, oltre a riempirla di parolacce: le diceva di essere una ‘stronza testa di cazzo’. Spesso sono stata costretta a uscire di corsa dal lavoro perché mamma mi aveva chiamata: stavano litigando e lei aveva paura”.

A marzo di quattro anni fa la 50enne trova la forza di cacciare l’uomo di casa e di denunciarlo, ma lui – stando al racconto della figlia – “ha iniziato a riempirla di telefonate e la pedinava. Le ha rovinato la vita”.


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27 marzo, 2017

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