![]() L’attore Adamo Dionisi ![]() L’attore Adamo Dionisi |
Viterbo – (sil.co) – I medici volevano ricoverarlo, ma lui ha firmato per uscire.
E’ l’attore Adamo Dionisi, 53 anni, che ieri mattina avrebbe dovuto essere processato per direttissima davanti al tribunale di Viterbo.
Sarebbe finito in ospedale per uno stato di spossatezza fisica e mentale che andava avanti da diversi giorni. Nel frattempo, proprio a causa del malore, è slittato di due settimane il processo per l’aggressione alla compagna.
Il 53enne romano, popolare per la sua partecipazione alla serie Suburra, vista in 109 Paesi, in cui interpreta il boss “zingaro” Manfredi Anacleti, è invece rimasto nella capitale, dopo avere trascorso la notte al pronto soccorso del Nuovo Regina Margherita e avere rifiutato il ricovero consigliato all’alba di ieri dai sanitari per sottoporlo a ulteriori accertamenti.
Nel referto della guardia medica si parlerebbe di pregresse patologie e di uno stato di prostrazione fisica e mentale che andrebbe avanti da alcuni giorni. Ma nonostante, secondo i medici, le sue condizioni meritassero approfondimenti, Adami, poco prima delle 8, avrebbe firmato le dimissioni, riservandosi di rivolgersi a un medico di fiducia e lasciando il Nuovo Regina Margherita.
A Viterbo, l’attore romano si è messo nei guai la notte tra il 6 e il 7 dicembre, dando in escandescenze all’Hotel Salus Terme, dove, ubriaco, avrebbe aggredito la compagna con cui stava trascorrendo un periodo di vacanza nello stabilimento sulla strada Tuscanese, devastato la camera d’albergo dove si era trasferita la donna la sera prima in seguito a un precedente litigio, opponendo poi resistenza sia al personale che agli agenti della volante intervenuti su richiesta degli addetti per calmarlo.
Per Dionisi sono quindi scattate le manette anche se già la mattina successiva, dopo la convalida dell’arresto, è stato rimesso in libertà, in attesa del processo per direttissima, che avrebbe dovuto celebrarsi ieri ed ì stato invece rinviato al 2 febbraio, con l’accusa di lesioni alla compagna, nonché di minacce e resistenza a pubblico ufficiale.
Il giudice Gaetano Mautone, nel frattempo, sempre lo scorso 7 dicembre, al termine dell’udienza, aveva disposto il divieto di avvicinamento alla donna, consegnando a Dionisi il foglio di via obbligatorio con cui il questore Lorenzo Suraci gli ha vietato di fare ritorno nel capoluogo della Tuscia per un periodo di tre anni.
Non è la prima volta che il 53enne finisce al centro di vicende giudiziarie. Capotifoso degli ultras della Lazio “Gli Irriducibili”, nel 2001 era stato arrestato a Roma dalla Digos per una vicenda di droga ed era finito nel carcere di Rebibbia.
Dal carcere al set: uscito di prigione, l’esordio come attore. A ottobre, due mesi prima dell’arresto a Viterbo, in un’intervista rilasciata a Radiocolonna, Adami confidava: “Se la notorietà è impegnativa? Quando mi fermano per strada è divertente e imbarazzante, soprattutto per me che vorrei essere invisibile e lontano da passerelle e riflettori”.
Era un momento d’oro per l’attore, che stava girando il film di Matteo Garrone “Dogman”, sulla storia del canaro della Magliana, e la seconda stagione di Rocco Schiavone che andrà in onda su Rai Due.
“Sto anche scrivendo – raccontava – un lavoro sul mondo carcerario di produzione francese e poi ovviamente ci sarà la seconda stagione di Suburra”. Poi è arrivato il fulmine a ciel sereno delle nuove beghe legali, che rischierebbero di compromettere la permanenza in Suburra di Manfredi Anacleti.
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