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Tribunale - Castiglione in Teverina - Rifiutata l'offerta di ritiro della querela avanzata dall'uomo che nel 2015 aveva minacciato una ragazza e il suo cane con una pistola

“Il cane non mangia le crocchette”, al giudice l’ultima parola

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Castiglione in Teverina

 
Castiglione in Teverina

Castiglione in Teverina – (a. c.) – “Il cane non mangia le crocchette”, al giudice l’ultima parola.

Non è andato a buon fine il tentativo di conciliazione dell’uomo che nel settembre 2015 aveva minacciato di morte con una pistola una ragazza e il suo cane a Castiglione in Teverina.

L’imputato, oggi 54enne, era stato invitato a comparire davanti al giudice Gaetano Mautone del tribunale di Viterbo lo scorso 20 aprile, per rispondere delle accuse di minaccia aggravata e porto d’armi abusivo, e in quell’occasione aveva proposto alla ragazza una fornitura di crocchette per cani in cambio del ritiro della denuncia, così da ottenere l’affidamento in prova ai servizi sociali. A fronte di quell’offerta e dell’iniziale brusco rifiuto della vittima, il giudice aveva concesso alle parti qualche giorno per riflettere meglio sul da farsi. 

L’uomo, che dice di aver agito dopo essere stato aggredito dal cane, mentre andava a una partita di calcetto del figlio, ha rinnovato ieri mattina l’invito a ritirare la querela, in cambio di un risarcimento di mille euro da versare in due tranche da 500 euro l’una, entro fine maggio e entro fine luglio, e due sacchi da 20 chili di crocchette per cani. “Il mio assistito non è nelle condizioni di offrire di più – ha dichiarato il difensore, avvocatessa Monia Caiello – perché attualmente non ha un’occupazione fissa”.

La vittima, assistita dall’avvocatessa Silvia Gentili e pronta a costituirsi parte civile, è rimasta sulla sua posizione. “Il cane non mangia crocchette – ha risposto – e comunque credo che la vicenda sia troppo grave per chiuderla così”.

Il giudice Mautone, preso atto dell’inconciliabilità delle posizioni delle parti, si è riservato di valutare il contenzioso e ha dato appuntamento al 18 maggio per un nuovo capitolo della vicenda.


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5 maggio, 2018

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